Le ali della farfalla

 
Oggi il titolo del post è particolarmente dotto: nientemeno che uno studio del mio amato Chopin…
 
Roba seria, miei cari.  Ebbene, lasciate che vi annunci il lieto scoop: anche io mi guadagnerò la pagnotta!!!  Dopo un’emozionante testa a testa con la turrita Bologna, la Milano da bere si è imposta come destinazione dei prossimi mesi…sì, finalmente avrò una casa tutta mia (vabbè famo una stanza), imparerò le faccende domestiche (la lavatrice, questa sconosciuta), viaggerò in lungo e in largo e mi darò a folli ubriacature!!!
 
D’accordo, sbevazzo anche qui, ma ora lo farò come una donna lavoratrice, volete mettere che senso di responsabilità? 
 
Sono davvero contenta, una ventata di novità è proprio quello che ci vuole, sono troppo curiosa di vivere questo nuovo capitolo, credo che rischierò di diventare una persona matura sul serio, magari anche indipendente dal punto di vista della pecunia…pare che accada questo quando si lavora.
 
Già, perchè in tutto ciò dovrò lavorare. Devo ricordarmi di pensarci, quando sarò lì.
 
Ma torniamo al titolo. Dopo aver brillantemente  superato il test di ingresso per il mio prossimo impiego (credo di essere già una leggenda, il mio acume e la mia prontezza passeranno alla storia), prendo la metro per andare in stazione e…cosa vedo? Due alucce bianche che svolazzano in mezzo agli attoniti milanès: una farfalla! Vista la rarità dell’evento, non ho potuto che interpretarlo come un segno di buon augurio per questa avventura meneghina…
 
Ribadisco però una cosa: le bustine di zucchero ci insegnano che la vita va vissuta in avanti, così farò e con animo lieto…ma il mio cuore resta qui.  Nulla sarà mai come la primavera di Roma, e io rimarrò sempre la vostra stella brillarella.
 
Venitemi a trovare, mi mancherete tanto, tutti.
 
Bella!
 
P.S.
Cmq ho già programmato un bel battle plain: venerdì sera mi do ai più sfrenati divertimenti, sabato parto col primo treno del mattino, così dormo direttamente a Roma, et voilà che mi ritroverete qui più spesso di prima…non sono un genio?

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2 risposte a Le ali della farfalla

  1. laura ha detto:

    Wanda cara, il mio proverbiale cuore di pietra non incederà in nostalgie e lacrime, giammai!!!!! Sono veramente contenta per come è andato a finire il primo capitolo delle tue avventure a Milano che, per la conformazione del cast, ricorda un po\’ una favola: Cappuccetto fashion, il lupo cattivo(ma non troppo) e un antagonosta di rosa vestito. Wendy batte Google 1-0.
    Comunque ho la sensazione che ti vedremo ogni weekend e ci sentiremo spesso e poi, non puoi mica abbandonare i lettori del tuo famosissimo blog, eh !!!!!! 

  2. Wanda ha detto:

    Caro Senior,
    vedo che la paura di perdere la vostra poltrona vi ha fatto finalmente tornare ai vostri doveri di commentatore…bene bene, mi mancavate molto, a me così come ai nostri fedelissimi lettori, silenziosi ma sempre frementi.
    Avete ragione, come se avessi lanciato mille e mille monetine nella fontana di Trevi, giammai vi libererete di me e ovviamente il blog proseguirà a pieno ritmo (requisito n.1 della mia nuova casa: connessione a internet), dovrò pur aggiornarvi sulle avventure di Cappuccetto fashion!!! Non mi è chiara però una cosa: chi è il lupo cattivo, ma non troppo??? Direi che almeno 3 loschi figuri potrebbero accaparrarsi questo personaggio (il nostro amico Lupo, il cantautore e l\’indigeno)…a chi alludevi? Spettegoliamone a voce, giacché da qui in poi scatta la censura… 

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