The city

 
Dear friends,
oggi vi propongo il racconto del mio primo, surreale, giorno nella city…
L’ufficio è in un mega palazzone di vetro, immerso in un contesto strafigo con vista spettacolare sul Tower Bridge e la Torre di Londra.
E’ immenso! Ospita varie aziende e io, che ancora non ho il pass personale (sì, ci sono gli omini patinati della reception!!!), devo fare un giro lunghissimo per andare al cesso o a farmi un the, ma ne vale davvero la pena: c’è un’ampia scelta di bevande e di tazze di ceramica e, durante le mie peregrinazioni nei corridoi, ho spizzato a destra e a manca in ogni stanza, assistendo a delle scene alquanto pittoresche. C’erano gruppetti di 3 o 4 persone in riunione che guardavano slides proiettate, donne che sostituivano le sneakers da ginnastica con scarpe taccate, signori con le gote rosse e ragazze indiane che camminavano felpati… Mi sentivo come Melanie Griffith in "Una donna in carriera", forse potrei bussare da Lucio esordendo con un "caffè, tè, me?"  Brrr…meglio di no. Fortuna che sono fidanzata e al sicuro da queste tentazioni.
Devo dire che ho compreso perchè gli inglesi definiscono i milanesi così come loro definiscono noi romani: cazzoni, very friendly e pigri lavoratori. Qui sono tutti di una serietà incredibile, pranzano davanti al pc e non si sente volare una mosca. Ci credo che, al confronto, un ufficio milanese sembri divertente. Sicuramente un english man, poi, non percepirà l’accento milanese, il che significa già tanto.
Io, comunque, come al solito non mi sono fatta traviare e ho mantenuto il mio animo sfarfalleggiante. Mi sono solo trattenuta dall’appiccicarmi al vetro per fotografare la view, suppongo sarei sembrata una pazza. Mentre vorrei tanto riuscire a combinare qualcosa di buono in questa città, magari mantenendomi pure, che non guasta mai…
Popolo di saccopelisti (il mio letto è a mezza piazza), venite a trovarmi, mi mancate molto!!!
 
Your Wendy Angela Darling (waiting for her Peter Pan)

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2 risposte a The city

  1. laura ha detto:

    Ma insomma, vuol dire che ti aggiri negli sperduti meandri del tuo ufficio con un tailleur rosa e i capelli cotonati in cerca di una Sigourney Weaver a cui spillare uomo e carriera?  Non ti ci vedo anzi t\’immagino con una borsetta rosa (a forma di tu sai che) in giro per mercatini con la tua macchina fotografica…  Sulle tentazioni io lascerei perdere poi, sai bene cosa ne penso. Al massimo è una zattera!!!! Un baciottolo

  2. Wanda ha detto:

    Senior, siete sempre molto spiritoso! In effetti, Scroborsa mi manca molto (so che preferivate una velata allusione, ma l\’ho detto…ooo), come voi, del resto. Oggi, comunque, avevo i capelli cotonati, visto che li ho asciugati all\’aria e hanno perso quella bella piega della parrucchiera, e un maglioncino rosa. Mi manca giusto la capa a cui fregare uomo e carriera. Facciamo così: mi basta la carriera, chè l\’uomo me lo sono già accaparrato da sola, ed è anche il vostro migliore amico!
    Riguardo a Lucio…pensavo fosse amore, invece era una zattera? Al massimo, come dite voi. Forse potrei chiedere i danni morali fotografiae causa, che ne dite? E non parliamo delle scuole medie…
    Bacetti e fiocchetti!

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