Christmas is all around me

 
Ieri ho dovuto necessariamente accettare un fatto: da quando Artur è partito, al suo posto è arrivato il Natale.
 
Dal primo ottobre qualsiasi negozio londinese, dal fichissimo Selfridges alla più anonima delle bottegucce, ha tirato fuori gli addobbi natalizi facendo rigorosamente il paio con i gadget per Halloween. Mi chiedo cosa aspettino a uscire col terno sfoderando la roba di San Valentino, in fondo ci siamo quasi, no? Mah, ad ogni modo io stavo provando a ignorare tutto questo e a fingere che fosse ancora autunno. E’ stato impossibile.
 
Oxford Street, la zona dove lavoro, ogni giorno sfoggia una pallina nuova, lucine intermittenti che ricoprono interi palazzi e rami di abete e agrifoglio in qualsiasi interstizio possibile. Debenhams ha scelto poi un approccio aggressivo: il Natale rock! Una vetrina enorme mostra una serie di pupazzi di neve, capeggiati da un robot che suona i piatti, i quali vanno su e giù intonando carole con un sottofondo unz unz che farebbe sembrare un posto come il Cyborg una sala parrocchiale. Sono stata letteralmente investita da questa onda sonora, pur avendo le mie cuffiette che mi isolavano dal resto del mondo. Ho alzato le mani: ok Londra, vuoi segnalarmi che devo comprare qualche regalo, il messaggio è arrivato al destinatario.
 
Che poi, detto fra noi, a me il Natale piace. E’ la Pasqua con tutte quelle uova di cioccolato a starmi sulle palle e a ricordarmi di quando volevo il Pasqualone, fuori plastica dentro sorpresa fichissima, ma mia madre me lo negava perchè emblema del più sfacciato consumismo.
Il Natale però è diverso, malinconico nella sua frizzantezza di luci e di un anno che finisce, dolce quando si scartano regali in famiglia e massacrante quando ti fa inseguire bambini esaltati tipo i miei cugini, per citarne due a caso. E’ stupenda poi l’idea di tornare a casa, appisolarmi sul divano e ingozzarmi di tutto il cibo che riuscirò a trovare, vanificando le mie fatiche ginniche e i digiuni (ma voi ci credete?) londinesi. Bramo la vasca da bagno con palline effervescenti alla cannella. Sbavo per ubriacature condite da crustoli e canditi, con due clementini ogni tanto che la vitamina C fa bene al raffreddore.
 
Lo so è presto per pensarci. Ma, come al solito, non è colpa mia. Sono stata provocata: ieri NEVICAVA. Io sono uscita con il nuovo piumino stile coperta di Linus e ho guardato le lucine, i festoni, i glitter. Mi sono arresa al fatto che non si può fuggire più, ormai è Natale. Lo scambio Artur – Santa Claus è avvenuto.
 
Io preferivo Artur, anche se ammetto che quei calendari dell’avvento ripieni di cioccolatini sono deliziosi.
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2 risposte a Christmas is all around me

  1. Raffaella ha detto:

    la neve..che bello!!!qui fa ancora un caldo da morire!!!
    magari stavolta riesco a fare un salto 🙂
     

  2. Wanda ha detto:

    Calcola, me stanno a di\’ tutti che si muore di freddo a Roma…lo sapevo che non erano affidabili questi romani mollaccioni! 😉
     
    Ti aspetto!!!

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