Post dissenteria

 
Non vi lamentate se il post non vi piace, il titolo la dice già lunga…
 
Volevo solo aggiornarvi sul marocchino e raccontarvi del perchè non gliela darò mai. Questa certezza è diventata ancor più granitica ieri, serata di cagotto. Come gli aficionados del blog ben sanno, è uno dei miei argomenti preferiti dopo il sesso e il cibo (sono una donna dai bisogni primari). Per farla breve, ieri mi sono sbafata una pantagruelica cena al ristorante spagnolo per soli 10 pounds (poteri dei vaucher) che però cara mi è costata in termini di regolarità intestinale: a metà della lotta con Aram per le ultime patatas bravas (que tiranos) sono caduta in preda ad un malore atroce che mi ha fatto abbandonare il campo precipitosamente in direzione della tube. Qui aprirei un’interessantissima parentesi informandovi che non è il mio primo cagotto show abroad, perchè anche quella gaia isola di Mykonos è stata percorsa a razzo qualche estate fa per lo stesso motivo. La fauna locale, tra l’altro, è esattamente identica in entrambi i casi: gente mezza nuda e ubriaca che collassa negli angoli. Solo io, non so perchè, stavolta indossavo il cappottino al posto del pareo.
Comunque, intendendo essere succinta tralasciamo il viaggio in metro e l’accasciamento sopra un semaforo a chiappe strette e arriviamo direttamente alla stanza del desiderio, la meta del videogioco, l’ambito traguardo: il cesso di casa mia. Mi ci sono fondata conscia di avere 0.30 secondi rimasti di sopportazione, e cosa ho visto? Voi umani non potete immaginare… La tavoletta era stata scardinata ed elegantemente poggiata sopra il mobiletto dove tengo il mio necessario per la bellezza. La donna di classe si riconosce in occasioni come questa: imprecazione di rito e assemblaggio rapido del w.c., dato che ormai sono esperta di lavori idraulici. Finalmente assisa sul trono, ho pensato che un uomo che lascia il cesso in queste condizioni non può fare sesso con me. Al massimo gli scroccherò un po’ di fumo!
 
Parlando di narghilè, ancora una volta ricordo con nostalgia il dolce Artur e capisco perchè l’avrei sposato volentieri: adorava pulire il bagno.
 
Che stia cominciando a ragionare come mia madre? Forse non ancora, perchè il suo consiglio è "scegliti uno che ti faccia ridere, sicuramente non sarà un coglione". Non so quanto funzioni questa teoria, l’ultima volta che ci ho provato credevo fosse una risata e invece era un calesse.
 
Goodnight!

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5 risposte a Post dissenteria

  1. valerio ha detto:

     
    Non posso oppormi, ci ho provato, ma non posso resistere: avrai il tuo commento.
    Sono poche le cose a commuovermi oggigiorno, e una di queste è ancora l\’incessante bisogno dell\’uomo di creare il bisogno.
    Ti sono vicina, perchè so quanto si soffre, e conosco l\’agonia della mente che ti suggerisce nel momento di estremo dolore che la soluzione è semplice "te la fai addosso e poi ti pulisci, perchè soffrire cosi\’ ?", mentre una vocina insistente e a volte inascoltata urla "noooooooooooooo" in concomitanza dell\’altra.
    Un bacio e un abbraccio di vero affetto. 

  2. Wanda ha detto:

    Del resto come non commuoverti, tu che in preda al cagotto abbandonavi le comitive di amici al grido di "basta, me ne vado!!!" credendo di far tragedia, in realtà smascherato dall\’infida me 🙂
     
    Mi è piaciuta la tua vicinanza, espressa ancor di più dal passaggio al genere femminile. Grazie amica, i nostri valori in Vergine ci accomunano in questo simpatico disturbo, non posso che dire… "cagotto comune, mezzo gaudio"!
     
    P.S.
    Mi è venuta in mente quella storia "che la merda sia il capo, allora!", la conosci?

  3. Davide ha detto:

    no, io non la conosco la storia "che la merda sia il capo, allora!", ma sembra gustosa, quindi vai, raccontacela ;)comunque ottimo il post.. io il marocchino lo lascerei perdere, è un vandalo 😉

  4. valerio ha detto:

    se intendi quella in cui il capo fa sempre lo stronzo si 😉

  5. Wanda ha detto:

    Sì è proprio un vandalo, non va bene per me. A presto con la storia "che la merda sia il capo, allora!" 🙂

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