Un elefante di legno piombato sulla capoccia

 
Oggi, per la prima volta nella storia, ho guardato una foto di colui-che-non-deve-essere-nominato (perchè ne avete tutti ampiamente piene le tasche) e ho desiderato di vedere il mio ragazzo al posto suo. Quei lineamenti che mi hanno ossessionata per anni improvvisamente non mi sono sembrati più così cari, ma vagamente somiglianti (in peggio) alle bellezze del mio fidanzato. Mi compiaccio perchè sembra che, per una volta, abbia azzeccato i tempi: sono innamorata della persona con cui sto e me ne rendo conto adesso, yuhuu! Non mi compiaccio, invece, di dibattermi fra i ricordi di ferite passate e di angosciarmi nel terrore di rivivere le stesse tragedie. Veniamo al sodo: lui vi teme, si caga sotto di tutta l’Italia e credo non verrà in visita per un bel po’, finchè non capirà che nessuno intende lupararlo (anche se, certo, il fatto che guidi contromano gli creerebbe non pochi problemi). Inoltre ha un’amica simpatica come un attacco di colite che io non vedo l’ora di conoscere, per parlare insieme di alta cinematografia, tipo: "cara, hai presente Il matrimonio del mio migliore amico, in cui Julia Roberts alla fine si ritrova col gaio, levandosi dal cazzo, ed è Cameron Diaz invece che si sposa? Ecco, ti presto il dvd…". Insomma, converrete con me che ho delle belle gatte da pelare. Il punto è questo: devo proprio pelarle? A volte mi verrebbe da darmela a gambe, perchè non ne posso più di uomini indecisi, spaventati o, per riassumere con una sola parola, stronzi. Altre no, perchè lui sembra diverso (almeno lui nell’universo?) e quando mi stringe la mano sento che c’è e che va tutto bene. E che nemmeno un elefante di legno piombatomi sulla capoccia lunedì scorso mi ha fatta fuori. Il mio ragazzo si è fatto fuori, invece, 1 vodka, 4 lattine di birra e 3 bicchieri di vino per riprendersi dallo shock di avermi vista a un passo dalla fossa (ora ha proclamato un altro dei suoi lunghissimi detox). Io, dal mio canto, mi sono rammaricata di essermi rovinata la messa in piega. Ed eccoci qua. Forse dovrei dargli fiducia e vedere che succede. E’ che, come ho già detto, ogni tanto mi sembra difficile essere trattata bene, essendo una buona. Ma spero tanto che questa volta accada.
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2 risposte a Un elefante di legno piombato sulla capoccia

  1. valerio ha detto:

    Se sei a Roma e non me l\’hai detto, sei una gatta morta ancora più morta. (non è vero non sei una gatta morta, ma era carina la ripetizione). Cmq! attenzione!Faro\’ una profezia:Quando le lucerne azzurre solcheranno i mari dell\’indivia rossa, un catamarano dagli occhi azzurri atterrerà sulla palla supina, e in quel momento tu saprai che è vero amore, quello che vedi in un bicchiere di sale, e non uno spritz mal riuscito.

  2. Wanda ha detto:

    Grazie per la profezia, molto illuminante seppur nella sua nebulosa formulazione, come ogni profezia che si rispetti.Quanto alle gatte morte, per me ce ne e\’ solo una ed e\’ quella (beep) della racchia che non ha capito proprio con chi ha a che fare…

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