Mind the gap

 
Prendendo spunto da una nota favola, io sono decisamente il topolino di città, o la topa di città, se la mettiamo al femminile. Fidanzata, ironia della sorte, con il topolino di campagna per giunta inglese. Non intendo però dedicare questo post alle affascinanti differenze fra me e Babe (una per tutte: gli inglesi non risciaquano i piatti dopo averli insaponati) bensì a quelle fra la metropolitana di Londra e quella di Roma, dall’alto della mia urbana esperienza.
London Underground/Tube
1) La metro londinese ha 11 linee, senza contare l’overground e la DLR. Costa inoltre almeno il quadruplo di quella romana, per la metà del percorso coperto. I politici dunque se ne vantano a tutto spiano, i londinesi rispondono "e io pago".
2) La Circle Line ha la forma di una bottiglia. Non ci vuole molto a capire che si tratta di un tributo allo sport nazionale preferito…
3) Gli annunci pubblicitari sono fra i più spaventosi che abbia mai visto: tema alcool ovviamente in testa, con un omino ballerino che sta per cadere sui binari e la scritta "non bere, l’anno scorso ne sono schiattati come mosche", oppure foto di giovini con l’acne spalmati per terra e un tetro "occhio ai tuoi amichetti, non lasciare che crepino". Menzione d’onore al mitico poster sui minicab non autorizzati: una fanciulla in lacrime portata via da un taxi e sopra il messaggio "No! No! Ti prego! No! Smettila di salire sui taxi che sembrano normali ma sono guidati da maniaci! No!"
4) I passeggeri sono delle belve pronte ad uccidere, sarei curiosa di sentire il punto di vista semiotico su questo: posizionamento sul punto esatto della banchina in corrispondenza con l’uscita, incolonnamento rigido sulle scale mobili a destra per quelli che stanno fermi e abbattimento spietato dei turisti fessi che non lo sanno e, incauti, si piazzano a sinistra. All’arrivo ai tornelli è concesso un nano secondo per far scattare la tua carta ostrica (Oyster Card), altrimenti sarai scavalcato, spintonato e calpestato con disprezzo. Un energumeno gentile che lavora per la tube verrà poi a raccattarti e a chiederti altri soldi per farti uscire.
5) Incredibile scoperta, è pieno di matti. C’è un tizio che gira, ad esempio, con una piramidina di metallo in testa e lo sguardo nel vuoto. Nessuno fa una piega. Dal canto mio realizzo che, quando qualcuno mi abborda, mi aspetto sempre che se ne esca con qualcosa di folle. Per citare il caso più recente, ieri sono finita seduta accanto a un tizio che leggeva avidamente "network marketing: come arricchirsi di minuto in minuto" e sottolineava in giallo le frasi più importanti tipo "il segreto è pensare sempre alla pecunia e fare costantemente networking". Doveva aver preso il tomo in parola, perchè si è girato subito verso di me, che del resto ero un bersaglio papabilissimo per lo scopo: stravaccata sul sedile, sudaticcia mi sventolavo (con un raffinatissimo ventaglio di pizzo però) mentre mi domandavo se già mi stessero piottando le ascelle appena lavate. Il tipo mi ha picchiettato un braccio: "scusi?". Io ho pensato immediatamente "ecco, ora mi chiede di non sventolarmi che spando l’aroma delle ascelle piottanti", e invece no, il mio deodorante ha funzionato perchè la domanda era: "le interessa fare soldi o risparmiare soldi?" … Come se uno poi potesse rispondere di no. Io:"No (=non mi importuni, prego)." Il tizio ha insistito: "ma come, non le interessano i soldi?" Avrei voluto dire "in questo momento, la mia priorità sono le ascelle" ma non l’ho detto e ho ribadito il no.
Metropolitana di Roma/Met.Ro.
1) La metro di Roma ha ben 2 linee, in un remoto futuro forse arriverà un’estensione della B, per ora sotto casa mia è tutto sforacchiato e basta.
2) Ha la forma di una croce, e se vivi in mezzo agli spicchi sei fregato.
3) I passeggeri sono dei gran maiali pronti a palpare. Le tecniche più famose, su cui ti traumatizzi l’adolescenza e forgi uno spirito guerriero, sono la mano a cucchiaio sulle chiappe e il mitico Gomito-Tetta. Per i maschi non troppo metropolitani da capire al volo, trattasi di un finto appendersi ai sostegni in alto mantenendo l’angolazione del gomito esattamente a 90°, per poi ruotare in direzione delle tette circostanti. Particolarmente subdola nelle ore di punta…
4) Alla stazione Colosseo si può uscire su una bellissima terrazza con vista, appunto, sul Colosseo.
 
Io direi che l’ultima vale mille punti e che Roma, ancora una volta, nun se fà cantà.


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