Donnette che amano troppo

 
Il principe William, nonostante la pelata, si è fidanzato. Invidia mista a sfottò per la bella sposina: "finalmente waity Katie l’ha impalmato", dicono i giornali – "era ora", dice The Queen – "wicked!", dice Camilla Parker Bowles imitando il gergo dei giovini. Il regal calvetto invece fa lo spiritoso "non avevo capito che fosse pronta, pensavo di doverle concedere del tempo!". Insomma, la nostra Cenerentola ha finalmente indossato il suo abitino blu e si leva un plauso alla sua pazienza.
 
E’ un mondo ingiusto. In quanto donne, il successo è comunque relativo all’acchiappo. Il traguardo è sempre l’anello, e guai se non ci si arriva a faccino fresco. Io, forte di aver scampato tre matrimoni (lo dico con un occhiale scuro che scintilla e un cappotto dal bavero alzato), mi sento penalizzata in quanto romantica che insegue prima l’amore, e poi l’anello. Vorrei che la mia sofferenza fosse riconosciuta e non derisa. Vorrei poter rompere i coglioni e avere stuoli di amici pronti a consolarmi, senza sentirmi dire "però te lo sei pescato tu, il pazzo".
 
Riflettendo che, in fondo, qualcuno che ancora ha la forza di consolarmi c’è, inizio a rompere i coglioni qui, non sia mai che qualcuno legga e mi dispensi saggi pareri. Babe è di nuovo matto. Ovvero, lo è sempre stato, ma ora è di nuovo matto cattivo. Io mi domando cosa mi spinga a non mollarlo, quando tutto (e tutti!) sembra gridarlo a gran voce. Lo amo? Sono masochista? Non voglio stare da sola? Mi sono sempre rifiutata di credere all’ultima opzione e, indossando di nuovo il cappotto col bavero, lo stuolo di uomini che non ho voluto sposare lo dimostra. Sul masochismo, beh, non posso negarlo ma sto migliorando. Ad esempio gli ho dato solo un quarto di salsiccia, invece che mezza. Allora è la prima?
 
Del matrimonio mi attirano solo il vestito e la sfilata per sfoggiarlo davanti a tutti. E le foto con un bell’uomo, in mezzo ai miei cari per renderli felici e poi online, in faccia ai non cari per renderli infelici. Poi ok, arriverebbero delle persone piccole che ancora non mi sono rassegnata a dover partorire e che, pur rompendo i coglioni, sarebbero le giuoie della vita mia.
 
Quindi sì, l’anello per ghermirmi e nel buio incatenarmi lo sogno anche io. Ma solo come conseguenza dell’amore, che mi chiedo se abbia trovato, se rimarrà, se debba ancora arrivare, e se è così che si sbrigasse che nelle foto sulla navata debbo venir giovine.
 
Pur con tutti i dubbi e le disillusioni del caso, io ancora credo che Babe sia amore e non un calesse. Il coro greco subito mi dice che l’amore non è sofferenza, e che dovrei citare Samantha Jones: "Richard, ti amo, ma amo più me stessa". Io i perizomi di perle non li ho mai portati e dunque non arrivo a pronunciare questa frase. Riesco solo, stupidamente come una donnetta, a sperare che vada tutto bene, che lui faccia pace col cervello e un giorno mi regali quella cosa che fa rima.
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