Rom-com

Per chi non mastica l’idioma anglosassone, la traduzione del titolo è “commedia romantica”. Pensando alla chick-lit o “letteratura per pollastrelle”, categoria in cui aspiro al successo, ho scoperto che non mi mancano i numeri per ben figurare anche in un film di questo genere. Del resto, manco a farlo apposta, specialmente in Inghilterra spesso sono proprio i libri per donnette che si tramutano poi in trionfi al botteghino.

Ma veniamo agli ingredienti che mi qualificano per sfondare nei panni rosa – what else? – dell’eroina cinematografica, oltre che letteraria. Ditemi voi se non ho ragione:

          La protagonista bona (talvolta in lotta con la dieta, ma comunque bona) (Piergiorgio, se ricami una battuta su questo sei banale)

          Gli amici gai

          Londra

          Il lavoro in pubblicità

          Gli ex fidanzati stronzi

          Uno più stronzo degli altri, in quanto “pure mariuolo” (L’hanno definito così sia Piergiorgio che quel fico di mio cugino)

          La madre che vuole indossare un vestito a pallini e trovare un fidanzato alla protagonista bona

          La nonna che fa il bagno a mare nuda

          Il padre che si comporta come Marrabbio

          La casa londinese della protagonista bona in cui regnano i toni del rosa e le tortine

          I gatti dei vicini che amoreggiano nei giardinetti davanti alla finestra della protagonista bona, mentre la nostra è dedita al make up (che comunque le darà un aspetto acqua e sapone)

          Il maniaco, tutto il giorno al computer, che spizza dentro casa della protagonista bona dalla finestra di fronte

          I contadini da cui la protagonista bona si rifornisce di frutta, verdura e complimenti ogni sabato, indossando occhiali da sole a forma di cuore

          Provolon

          Le amiche con figli o accoppiate da anni che sperano che anche la protagonista bona si piazzi e la smetta di frignare nei cessi

          Le finte amiche, chiaramente invidiose della bonaggine della protagonista, che la tormentano con frecciatine al vetriolo sulla sua vita sentimentale

          La borsa di Gucci e di Ferragamo

          Il kimono indossato in casa

          La collezione di tazze da the: con tortine (ve l’ho detto che si tratta di un leitmotiv), con gatti circondati da fiorellini, con scritte spiritose tipo “Desperate housewife”, “It’s so exhausting being fabulous!” (e sotto c’è una donnina vintage che si guarda allo specchio, sdraiata) o “Drama queen”

          I numeri di Vogue appoggiati su una sedia, accanto al cuscino di Laura Ashley a cui si intonano perfettamente

          Un altro cuscino di Laura Ashley, quello con la geisha, sul divano

          Un altro ancora, con una corona, su una poltrona di legno shabby chic francese

          Visto che l’ultimo cuscino si chiama “Henry Crown”, la passione della protagonista bona per il bellissimo Prince Henry e per i rosci in generale

 

Manca solo il bonazzo risolutore. Quello che si scontra con lei per caso, con cui all’inizio la fanciulla quasi si accapiglia, ma poi si rende conto che non solo è bonazzo, ma anche un vero gentiluomo e se lo sposa. Oppure quello che la guarda da lontano, ma non osa e viene da lei seraficamente ignorato, finché non le raccoglie un fazzoletto da terra e la nostra non si accorge che il bel tomo è un gran signore e se lo sposa. Vabbè, questa forse è un po’ improbabile, perché se uno è bonazzo col cavolo che non lo si nota. O che non osa. Allora quello che è circondato da un nugolo di donne ma che punta proprio lei, la protagonista bona, che per non far parte del gruppo di ammiratrici non se lo fila e quindi lui rosica e se la sposa.

Insomma, bonazzo risolutore aspettiamo solo te. E’ per il casting della rom-com.

 

 

 

 

 

 

 

 

Va benissimo anche Prince Henry. Ma con l’uniforme della RAF, non con quella da nazista!

 

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Ammore, Intrattenimento, Salute e Benessere. Contrassegna il permalink.

4 risposte a Rom-com

  1. Pingback: Fine tuning | Tacchi alti e sampietrini

  2. Super ha detto:

    Ahahaahahhaha avevo già fatto una battuta in altro post prima di leggere questo!!!!!!!!!
    Quello in cui asserisci di vestire la 38!
    Come sono imprevedibile! Che battute sagaci e furbe!!!!!!!!!!!!!!!

    • WandaToc ha detto:

      Guarda che semmai sei prevedibile, perchè ho parato le tue battute ben 3 post prima 😉
      E cmq sai benissimo che la storia della lotta con la dieta è una licenza letteraria, non ne ho affatto bisogno vestendo la taglia 38 😉

  3. Pingback: Il mio regno per una cingomma? | Tacchi alti e sampietrini

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...