Il cane è il miglior amico dell’uomo …

… e l’uomo gaio è il miglior amico della donna 😉

Il caro A.M., le cui prodezze sono raccontate qua e sul blog, deve tornarsene al paese natio per un po’ e io spero proprio che riesca a rimpatriare presto a Londra perché uno come lui fa un baffo alle checche di Secsendesiti.

Venerdì scorso il mio amichetto è passato con gran naturalezza dal ruolo di fidanzato a quello di pappone, ad esempio. Tutto è iniziato con un’innocente proposta di sbevazzare qualcosa insieme dopo il lavoro, ma in realtà il nostro mirava ad incastrarmi in uno dei suoi soliti piani diabolici. Manovra che, come sempre, gli è perfettamente riuscita perché io sono una tonta e, ora che questo mi parte, anche sentimentale e non gli avrei rifiutato nulla. Ad ogni modo, lui ha giocato sporco tanto per vincere facilmente:

          Grazie per essere venuta. Devo vedere così tanta gente prima di migrare che faccio prima ad unirvi nella stessa serata, non trovi?

          Certo.

          Non so se ti ho detto che questi miei amici compatrioti sono un tantino tradizionali

          Cioè?

          Cioè tu sei la mia ragazza. Mi raccomando: fingi di essere pazza di me, a mia volta sarò gentile con te così che non sembrerò gaio affatto.

          Eeeh??? Pazza di te? E tu, gentile? Ma che dici?

          Sì sì, comportati come se io fossi il più fico, dai!

(Facendomi l’occhiolino)

          Guarda che, come copertura, funzionerebbe di più se tu fossi pazzo di me a prescindere da come ti tratti io, vanesio che non sei altro …

          Zitta, eccoli lì! Ricapitolando: tu sei pazza di me e io ti sopporto.

(Mettendomi in maniera assolutamente innaturale un braccio intorno alle spalle e stampandosi un sorriso rigido in volto)

La farsa è proseguita di male in peggio, perché i famosi “amici tradizionali” erano due coppie sposate con tanto di figli già sfornati o in arrivo. Le donnine si sono subito avvicinate a me, mentre i maschioni hanno intrapreso una discussione d’affari con quello che è stato definito senza indugio “il mio fidanzato”. Una delle mogli, tra l’altro personcina adorabile, ha colto una vaga perplessità nel mio sguardo e, con delicatezza, ha chiesto se fossimo sposati. Ho negato scuotendo la testa, mentre il nostro sghignazzava e si creava la fama da simpatica canaglia. Le femmine hanno pensato bene poi di virare sull’argomento bambini e a me è toccato dire che non vedo l’ora di diventare madre. Il briccone mi ha rivolto un sorrisetto furbo e si è premurato di dire ai maschi, nel loro idioma a me incomprensibile, che “per ora ci stiamo solo frequentando, pfui”. Per consolarmi, ho smessaggiato il gaio A.A.:

          “Sono al ristorante con A.M. che mi spaccia per la sua ultima conquista. Tutti sposati e con figli. Se osa dire che sono incinta lo ammazzo. Sono persino magrita, insomma!”

          “G.E.N.I.A.L.E.”

Bella solidarietà. Per fortuna la cena si è conclusa presto perché il nostro non ce la faceva a reggere a lungo la difficile parte del mio fidanzato e ci siamo dileguati, con tanti auguri e apprezzamenti alla mia forza d’animo, ora che questo mi parte. La dolce donnina di prima ha sussurrato: “spero che vi ricongiungiate presto, ragazzi!”

Prima di quanto pensi cara, perché fuori dal locale l’ho preso a schiaffetti per essergli più vicina. Lui era tutto contento e ha deciso di ricompensarmi portandomi a casa di un suo amico muscoloso, eterosessuale e finalmente pazzo di me. Il fusto abita in un lussuoso attico in centro ed è, come ti sbagli, implicato in loschi traffici. Essendo inoltre dell’est Europa, ha sfoderato una micidiale bottiglia di vodka che mi ha stesa al primo sorso. Sono crollata, a detta di A.M. in modo molto elegante e femminile però, su un divanetto di pelle mentre il tipo mi guardava estasiato e quel porco di A.M. mi faceva dei gesti eloquenti che significavano “scopatelo mentre io vado al cesso”. Stavolta il piano criminoso è andato male perché, seppur in modo molto elegante e femminile, crollando mi sono proprio addormentata di colpo. I due marpioni hanno dunque deposto le armi e hanno discusso, in russo, di loschi traffici intanto che la bella dormiva.

 A.M. mi ha infine risvegliata bisbigliandomi “se vuoi fermarti qui per la notte non aprire gli occhi e io me ne vado eh”, ma io gli occhi li ho aperti, intontita, e me lo sono ritrovato chino e torvo su di me che mi cazziava all’orecchio “ma insomma, per una volta che ti rimedio una ciulata decente tu ti svegli

E poi dicono che chi dorme non piglia pesci. Lo so, battutina un po’ triviale, ma ci stava tutta. Mi mancherà un sacco il mio amichetto e davvero spero che ottenga le sudate carte per il rimpatrio inglese e torni presto da me, come ha detto la donnina.

Però non me lo sposo, pfui 😉

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4 risposte a Il cane è il miglior amico dell’uomo …

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