Non cappottatevi su Colin, please

Ormai la mia vita ruota intorno ad un cappotto, si’. Tant’e’ che ho deciso di creare una categoria del blog apposita, del resto ho speso una valanga di denaro e devo pur ammortizzare la cosa in ogni modo possibile.

 

Sabato sera vado a un party di Halloween, vestita da strega come sempre amo fare. Mi sono persino decorata il cappello da sola, cucendo un nastro nero tutto intorno al cono e disegnando stelline, lune e spirali con la colla glitter un po’ ovunque.

 

Cosa che ha prontamente scatenato il commento “hai proprio bisogno di un uomo”. Da parte di un altro uomo, oltretutto. Io dico: gia’ non trombo, mi si deve pure blastare quando sublimo questa forzata astinenza nella creativita’ artistica? Vabbe’.

 

Senza dilungarci troppo pero’ (la castita’ mi rende logorroica e mi fa parlare al plurale), sono a questa festa conciata da strega battona con calze rigate al ginocchio e vestitino scintillante nonche’ scollacciato. Purtroppo nessun maschio mi interessa, mentre io interesso ad alcuni e uno in particolare mi punta “per la mia intelligenza” (bel tentativo) e attacca bottone su Umberto Eco. L’argomento e’ senza dubbio di quelli che catturano, specialmente una pulzella acculturata come me, ma si e’ ormai fatta una certa e inoltre ho bevuto l’impossibile dunque ammettiamo pure che mi sto cappottando dal sonno mentre il tipo ciarla. Con eleganza mi dileguo e caracollo sul primo letto disponibile, stendendo Sir Colin a mo’ di coperta sulle mie provate membra. Sto per chiudere gli occhi, quand’ecco che davanti a me si profila un’ombra contro l’armadio. Con l’ultimo residuo di energia rimasto aguzzo la vista e mi accorgo che si tratta di un mio collega, di stazza notevole tra l’altro, che si pomicia abbestia una ragazza vestita da vampiressa che poco prima mi aveva morso il collo regalandomi una splendida foto profilo per faccialibro. La tipa emette i suoni classici della soddisfazione lussuriosa come “uhmmmm” e “oooohhhmmm” e mi toglie ogni dubbio su quanto stia effettivamente accadendo e su come dovrei dileguarmi a razzo, ma ahime’ le provate membra mi tengono incollata al letto e non riesco nemmeno ad addormentarmi all’istante, trasformandomi dunque da casta diva che non tromba a stalker. E si’ che son venuta col cappotto di Burberry, mica col trench. Ma tant’e’.

 

Dopo qualche minuto in cui io cerco di negare la loro esistenza, con insuccesso, i due decidono di migrare verso il letto e si accorgono che c’e’ qualcuno, sotto un bellissimo cappottino, e per fortuna se ne vanno. Posso finalmente godermi il sonno dei giusti, forte di aver centrato un importantissimo obiettivo. No, non trovarmi come una pervertita nella stessa stanza con due giovini intenti al petting, ma aver fatto scudo col mio corpo a Colin.

 

Voglio dire: potevo forse permettere che due corpulenti individui piombassero di peso su Sir Colin stropicciandolo, oppure che peggio ancora lo gettassero a terra in mezzo alla polvere per farsi largo nel talamo? Mille volte meglio essere una stalker che avere un cappottino ciancicato, se chiedete a me.

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