Moon River

Contrariamente alle mie previsioni, il party non è stato né tragico ma neanche sto gran successo. Oppure sì, ma giudicate voi dal racconto.

Che ve lo dico a fare, il mio outfit brillava per classe ed avvenenza: sono stata riconosciuta subito come la nuova Audrey, merito di un favoloso up-do ai capelli retto da un un fermaglio di strass, e ci hanno provato cani e porci. Il nostro pischello si era invece mascherato da Tom Cruise in Top Gun e anche lui, come me, aveva la sua copia ma io gli ho detto che era più bello lui. Cosa non vera, ma ormai sono rincoglionita dall’ammore e sparo cazzate nel tentativo di ricondurlo a me.

Dopo averlo mollato io, ma vabbè.

Lui, invece, mi ha omaggiata con uno di quei complimenti contenuti in un insulto, che la mia capa definisce “backhanded compliments”. Guardando su wikipedia ora, in realtà pare siano insulti mascherati da complimenti, il che vuol dire che la mia capa si è sicuramente sbagliata perché intendeva il contrario. Ad ogni modo, il giovinetto dapprima mi ha vista in ufficio cambiata per il party ed è stato l’unico a non fare mezzo commento di striscio. Una volta rotto il ghiaccio al party, mi ha chiesto se sapessi che il personaggio di Holly Golightly è una prostituta e ha quindi aggiunto che mi ero vestita da battona. Per poi concludere con un “great outfit, by the way”, al che io volevo prenderlo a schiaffi. Lui allora mi ha prontamente abbracciata dicendo che scherzava, eh.

Abbiam solo trombato fino a cinque minuti fa e ora tu mi dai della baldracca. Divertente.

Tuttavia, non so perché, non mi sono manco offesa ma l’ho preso solo per un coglione. Solo. Devo essere definitivamente rincitrullita dall’ammore, e regredita ai tempi della scuola elementare pure. Forse dovrei provare a farmi le trecce per vedere se me le tira. Quello sì che sarebbe ammore vero.

Non vi ho detto però come abbiamo rotto il ghiaccio. Innanzitutto mi ero svegliata agguerrita, dopo una notte di paranoie ero risorta come una fenice e avevo messo su un piano geniale: tornare di colpo a parlarci, aspettare che si imbottisse ben bene di alcol e poi saltargli addosso per dimostrargli che c’è qualcosa di grande fra di noi, che non potrai cambiare mai, nemmeno se lo vuoi.

Chiaramente ora vi beccate il link a questa tristezza, non sia mai che soffra da sola.

Azz, me lo sono appena guardato e credo che meriterebbe un post a parte: lei, lo stalker, e una folla urlante ogni volta che lui compare squarciando schermi cinematografici o sdoppiandosi con vestiti diversi. Un’altra volta, magari.

Dicevo, il piano geniale e infallibile del saltargli addosso dopo che si era ubriacato. Ho iniziato dalla mattina, chiedendogli una stronzata di lavoro che “solo lui poteva sapere”. Ovviamente il nostro non ne aveva idea, però ha subito colto la sfida gasatissimo e mi ha tenuta al suo banco a oltranza.

Non aveva un cazzo da fare e in più è competitivo, io invece ci ho visto l’ammore.

Al party, poi, all’inizio ci ignoravamo accuratamente anche se io monitoravo alla grande tutti i suoi spostamenti e mi illudevo che lui facesse lo stesso con i miei. C’è da dire che me lo trovavo sempre intorno, ma onestamente non credo lo facesse apposta. Quello che invece ha fatto apposta è stato palparmi, appena io mi sono avvicinata a lui per commentare il fatto della serata: A.M. nudo.

A.M., che come ben sapete ama stare al centro dell’attenzione, questa volta ha superato se stesso vestendosi da Borat e rimanendo in mankini verde acido al culmine della festa. Si è scatenata pronta un’ovazione, nonché una pioggia di flash, e il nostro ha degnamente concluso la sua performance ballando allacciato al managing director. Lui dice che gli era stata promessa una promozione se si fosse spogliato, secondo me non gli è parso vero di mettersi in mostra e basta. Pischello invece potrebbe aver creduto alla prima ipotesi, perché gli è venuto un embolo quando gliel’ho detto. Adorabile uomo in carriera. Comunque è stata una grande occasione per spettegolare con lui, e siccome non si sentiva nulla causa unz unz di sottofondo, ho dovuto proprio avvicinarmi.

Ovvero palpavo, e lui di rimando. Strano che abbia piazzato la battuta sulla prostituzione, proprio a questo punto.

Il nostro A.M., dopo avermi implorata di trovargli i vestiti, se li è infine rimessi e si è lanciato in folli danze con la sottoscritta. Pischello ha fatto tanto d’occhi e ha spalancato la bocca in un rigido sorriso finto come fa quando è geloso, dunque io ho gongolato non poco. Ma ancora di più ho gongolato quando A.M. mi ha scagliata verso di lui, per poi sparire con una piroetta.

Ups, I did it again.

A quel punto, non potevamo che danzare. Lui mi ha preso la mano, mi ha fatta girar come fossi una bambola (e, visto che sono una battona, probabilmente sono una Bratz), si è strusciato e mi ha pure palpato il culo con nonchalance. Il tutto a intervalli regolari, in cui ci prendevamo e ci lasciavamo, e io facevo caso a che mi prendesse sempre lui.

L’unica volta in cui ho acchiappato io la sua gelida manina è stata quando acidello si era messo in mente di provolonare dandomi delle capocciate con la sua enorme parrucca. Era vestito da Elvis.

Ah, e un tizio mai visto prima pure lui sembrava molto interessato al mio culo e ci stava arrivando via schiena, al che ho dovuto accostarmi a pischello e il tipo ha pensato che fosse il mio ragazzo perché si è scusato ed è sparito. Io ho fatto gli occhi dolci, cinguettando che l’energumeno mi importunava, pischello ha rosicato e ha detto che io non conoscerò lui, ma che quello conosceva me, a quanto pare.

Insomma, andava tutto benissimo fra danze e duelli con ammiratori rivali e baldanzosi, io mi stavo fregando le mani pregustando il momento in cui gli sarei saltata addosso, quando è arrivato Dean. Mi ha intimata di seguirlo al cesso, dove vi ho trovato quel che rimaneva della mia capa, sdraiata a terra nel suo vomito.

E io che le volevo dare le mie chiavi di casa, nell’eventualità che mi infilassi in quella di pischello a trombare.

Cazzo, sei una manager, ho pensato, non puoi farmi questo ora! Ho provato a suggerirle di tornare nella sua magione nelle campagne, dove il suo fidanzato si sarebbe preso amorevolmente cura di lei, ma ha biascicato solo un “voliooo andareeee cascia tuaaabhhhlllluuuuuhaaaaaaaaa”.

Volevo morire.

E mi ero anche imparata le parole di Moon River, nel caso avessi dovuto cantare, visto che pischello dice che ho una bella voce.

Invece le ho trovato un taxi, ho raccattato armi e bagagli (a proposito, mi son trovata una pistola in borsa, chi ce l’avrà messa? La uso ora in ufficio per spaventare acidello) e ho portato la capa da me. Prima di andarcene, ho cercato disperatamente pischello per dargli almeno un bacio – ed ero sobria – ma lui era sparito. Dileguossi. Ho scoperto oggi che se ne era andato con l’ultimo metrò per esser fresco fresco in ufficio stamane.

Secchione.

L’ho comunque informato della mia uscita in grande stile, senza però dargli dettagli sul come mi sia caricata la mia adorabile capa sulle scale (badate, è un’inglese bella piazzata e resistente all’alcol – di solito) mentre lei reggeva una busta piena di vomito, e di come lei si sia abbracciata la tazza del cesso per ore, mentre a me scappava la pipì e sono andata a dormire tenendomela.

Non sia mai che si fosse ingelosito pensando che avessi una tresca con Dean. Meglio raccontargli ancora una volta di come sia la buonissima Wanda. Nonché innocentissima e purissima.

E, forse, alla fin fine fortunatissima perchè se quella giunonica della mia capa non avesse svomitazzato, me ne sarei rimasta a sculettare danzando e il nostro, ore 11.30, mi avrebbe fatto marameo e piantata in asso, per chiapparsi l’ultima metro, invece delle mie chiappe. Al che mi sarei inciuccata alla grande, tentato il suicidio con la pistola giocattolo e, infine, avrei vomitato io.

Ora capisco perchè è andata così: dovevo uscire di scena per prima come una figa e la mia capa è stata scelta dal destino a questo scopo. Del resto, i capi sono sempre responsabili della buona riuscita dei loro discepoli.

Continuate a farmi gli auguri, che la ragazza pazza ne ha bisogno.

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5 risposte a Moon River

  1. Pingback: Capa tosta | Tacchi alti e sampietrini

  2. Pingback: Tempi duri | Tacchi alti e sampietrini

  3. Rino Gattuso, per qualcuno Orlando Bloom, per altri Federer, ma il top è Johnny Pepp! ha detto:

    Finalmente letto!

    Non ho altre parole se non:

    Ah Ah Ah!!!

    Peccato non esserci stato!

  4. Pingback: Quando il lazo gira a vuoto | Tacchi alti e sampietrini

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