Sometimes my mind plays tricks on me

Finalmente pischello inizia a non piacermi più. Tant’è che gli ho cambiato soprannome e ora lo chiamo “nonno coriandolo” (per gli anglofoni, “confetti grandpa”) in onore delle sue variopinte camicie a righe abbinate ai gilet color puffo o porpora.

Alleluia.

Un po’ mi ha aiutato sapere che è uno sfigato da paura: si è piazzato con la sorella gemella di una racchia che non gliela dava, in quanto gli ha preferito uno dei suoi migliori amici. E anche il clone, badate bene, non gliela dà perché pare sia una bigotta.

Ora capisco perché fu così scioccato quando gli dissi che ho delle mutande con scritto “vieni qua spesso?”. Non ero decisamente la donna per lui.

L’istinto di conservazione che persino io posseggo deve aver detto mobbàsta e ha deciso di passare oltre, utilizzando la sempre verde strategia del chiodo scaccia chiodo. Colpo di scena: l’uomo selezionato, totalmente a caso, dai miei ormoni pazzi come “Nuova Ossessione Primavera/Estate 2012” è niente di meno che Trombamico.

Sono stupita quanto voi. E anche un po’ infastidita: è mai possibile che l’opzione 5 del sondaggione, quella in cui me la prendo nel didietro, stia ora vincendo? Bell’affare. Ad ogni modo, meglio struggersi per uno fico, che mi tromba ma soprattutto che non lavora con me che per uno cesso, che non tromba me (e nessuno) e che siede a tre scrivanie di distanza.

Forse è la volta buona che riesco a lavorare, in quell’ufficio.

Debbo dire che il trucco della mente sta funzionando benissimo. Er nonno mi provoca solo una lieve sensazione di fastidio per averci sprecato tempo, mentre sono tutta una fantasticheria sugli occhioni azzurri e trasparenti di trombamico. Che contrastano meravigliosamente con i suoi capelli neri. Che bella colour palette, ma come ho fatto a non notarlo prima? Come da copione, ora che io sono meno stronza e che gliela do regolarmente il nostro ha smesso di pendere dalle mie labbra e, udite udite, una volta mi ha persino tirato pacco. Non ha smesso però di ronzare (e di trombarmi) e io reagisco con grande schizofrenia mandandogli segnali di improvvisa disponibilità alternati a tiraggio a strappo in un disperato tentativo di coprire con le note di Ferrandini quello che ormai nella mia testa suona più come il “Sei bellissimooooo” della Bertè.

Mi sento comunque di festeggiare la rinnovata libertà dal giovinastro amante della frigidità e dei completi a righe spaiate con un ennesimo omaggio alla canzone italiana. Enjoy 😉

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