Voci dell’innocenza

Sere fa era estate, venivo dalla spiaggia e cenavo in pizzeria con una profusione di fritto di mare come antipasto. Il tutto innaffiato da ottimo vino, di quello che ti ubriaca senza postumi.

No, non si tratta di un sogno: semplicemente sere fa ero a Roma.

L’occasione del lieto convivio era la laurea di mio cugino ex latin lover stile Hugh Grant che, quando si stancava, si faceva mollare dalle donne in maniera indolore (una che si sentiva quasi in colpa fu soprannominata dal perfido “il mio capolavoro”), ma ora fidanzatissimo cicciccì coccoccò.

Eh beh, mica solo i fatti miei si raccontano qui.

Come ti sbagli, la discussione della sua tesi ormai era acqua passata mentre l’argomento principale erano le mie sfighe amorose. I mitici cugini Gengis, che per la cronaca sono un fratello e una sorella lievemente vivaci, chiedevano a gran voce aggiornamenti su Provolon e, col cuore a pezzi dopo aver appreso della sua dipartita, aggiornavano i pochi presenti che non fossero ancora al corrente di questa epopea improvvisando alcuni dei nostri siparietti più famosi. Tipo quello del saluto “mano sul mento”.

Come hobby del resto fanno gli attori.

E poi Mother dice che sono egocentrica in quanto figlia unica. Vorrei vedere lei, con due attori professionisti che impersonano la sua vita sentimentale, a non montarsi un po’ la testa.

Dopo la performance, i due mi hanno sottoposto ad una conferenza stampa da cui sono uscita massacrata, visti i miei ultimi successi: un Acidello riciclato come giardiniere, un ex Pischello ormai noto come stronzissimo Nonno Coriandolo e un negrone con i capelli sparati a gambo di sedano che ci prova all’inglese, ovvero con la lentezza di un bradipo. Quest’ultimo ha riscosso un certo interesse da parte di Gengis Femmina, mentre Gengis Maschio lo liquidava con un “vabbè, n’artro rincoglionito”.

“Ma questo negrone gambo di sedano è simpatico?”

“Abbastanza. Diciamo che ride alle mie battute, il che è già qualcosa”

“Ma a te piace?”

“No”

“Ah già, che tu TUTTI STRANI li trovi”

“…”

“Sai che devi fare? Cambiare aria”

Mother subito conferma che devo provare un’altra agenzia come nuovo terreno di cucco.

“No, ma quale agenzia: PAESE devi cambiare. Hai pensato alla Francia? Lì potrebbero essere più svegli”

Vi faccio notare che Gengis Femmina ha 8 anni.

E, come precisa sempre suo fratello, ha anche un armadio più fornito del mio.

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