Traguardi

Annunciazione, annunciazione: in ufficio hanno deciso di farmi Manager. Sono così uscita dal limbo dei Planners, che non mi dispiaceva affatto in quanto era un livello appena sopra quello dei pivelli ma ancora abbastanza privo di pesanti responsabilità, per approdare nella terra del potere, del duro lavoro e del blackberry.

Tre cose che non potrebbero essere più lungi da me, ovviamente. A meno che non parliamo di more, quando diciamo blackberry.

Hanno promosso anche Acidello, che a differenza mia è entusiasta e se ne va in giro tutto impettito in stile Galletto Vallespluga, e un altro paio di persone che come lui hanno strepitato, puntato i piedi e minacciato di morte le alte sfere.

L’unica a cadere dal pero sono stata io, ma ho assunto subito un deciso piglio manageriale mostrando di possedere una qualità fondamentale per questo nuovo ruolo: saper delegare. Ho infatti tre arzilli novizi da gestire e ho ritenuto giusto dar loro piena fiducia. Largo ai giovini. Mentre loro smazzano felici, a me tocca essere una grande stratega del business, il che per ora è consistito nel cambiarmi la firma sulle immeil e nell’aggiornare il profilo su Linchedìn. Da qualche parte si deve pure iniziare.

Siccome però si lavora per vivere e non si vive per lavorare (un altro dei miei motti, insieme a “incrociamo le dita, ma non le gambe”), ho anche festeggiato con dello shopping selvaggio, alcool a fiumi e droghe leggere. Il giorno dopo ero più morta che viva e dunque di lavorare non se ne è parlato proprio, ma questa è un’altra storia. Il mondo del business è girato lo stesso grazie ai fantastici novizi, motivati dalla piena fiducia riposta nei loro confronti. Vedete che tutto torna.

Dulcis in fundo, ho anche reso felice Mother. Vedermi così ben lanciata nella carriera deve averla ispirata ad alzare il tiro verso un altro grande passo della mia esistenza. Eh sì, è proprio quello che pensate voi:

“Ho fatto proprio una specie di voto. Se ti sposi mi compro un abito nuovo e mi faccio anche acconciare i capelli e (forse) perfino truccare da un/una estetista. E’ ovvio che se ti fidanzi devi dirmelo subito così mi posso organizzare per tempo.”

Come direbbero i miei amici inglesi, no pressure at all.

Dovessi riuscire a soddisfarla anche trovando marito (e qui torna buono il secondo motto descritto sopra), a questo punto non mi rimarrebbe che un’ultima sfida: sconfiggere la cellulite.

Dopo di che posso tranquillamente diventare CEO.

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2 risposte a Traguardi

  1. Rino Gattuso, per qualcuno Orlando Bloom, per altri Federer, ma il top è Johnny Pepp! ha detto:

    Aoh, pivello a chi?

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