Mad men

Il Pupillo, che come ormai saprete è stato creato a mia immagine e somiglianza, man mano che si fa largo nello scintillante mondo dei media perde il senno. Ovvero, mi asseconda. Anzi, peggio: mi incoraggia e mi fomenta. Ad esempio, ultimamente mi attribuisce più ammiratori di quanti me ne attribuisca io stessa.

E ce ne vuole. Bisogna dire che i suoi spunti sono interessanti e, sospetto, anche fondati. Sarà che è mio figlio, oppure che è del mio stesso segno zodiacale (come forse avrò già detto, l’astrologia è l’unica scienza esatta), ma ha un ottimo spirito di osservazione e mi fa notare avances che, udite udite, mi sfuggono.

Non per mia intenzione: è che ogni tanto mi tocca lavorare. Giusto per chiarire.

Si è infatti accorto delle attenzioni di un cucador che io avevo assolutamente sottovalutato e che, oggi, mi ha presa alla sprovvista con un improvviso e inopportuno abbraccio. Oppure nota gli omaggi di un supereroe e, ambizioso, minimizza sul di lui stato coniugale. Rinverdisce vecchie fiamme, laddove suggerisce che il nostro amico giardiniere ancora coltivi una grande passione per me.

Solo per tutte le allusioni botaniche, direi che anche questo post è di altissimo livello.

Vi dirò, non è colpa sua. E’ che subisce quotidianamente la mia logorrea, in forma verbale e scritta poi, visto che è l’unico a leggere il blog a parte i Parents. Noi italiani, tutto in famiglia teniamo. Dovendo gestire ogni giorno il torrente di informazioni da parte mia, di cui il 5% sono lavorative eh – ci tengo a precisare – il poveretto ha dovuto sviluppare delle strategie di sopravvivenza. O forse delle strategie per non uccidermi.

Nel post precedente gli ho dato un’idea per come farmi fuori però. Speriamo non si ispiri a “quoque tu, Brute”.

La sua strategia è stata unirsi ai miei deliri, a quanto pare. Del resto ha ammesso persino lui, quando mi sono scusata per la mia logorrea, che parlerò anche troppo ma almeno intrattengo e che quando non parlo sono uno spettacolo penoso. Ha detto che quando non parlo è perché c’è qualcosa che non va. Si preoccupa, capite? Non posso perciò tirarmi indietro, ma il mio dovere di madre è di continuare ad intrattenerlo. Del resto non gli va poi così male: alzo talmente tanti provoloni ultimamente che non ci si annoia mai. E’ diventato, anzi, quasi difficile lavorare per quanti ne ronzano intorno, ci credereste? Bisogna spezzare una lancia però, dicendo che anche il Pupillo rimorchia. E’ un fascino di famiglia, ovviamente. Però abbiamo ambiti diversi: laddove lui brilla nella mischia (feste), io splendo nel quotidiano e, al momento, il mio carosello di corteggiatori offre:

          I tre citati sopra (Cucador, Supereroe, Acidello), inseriti in classifica da Pupillo

          Nonno Coriandolo (per un semplice discorso matematico, mi sa: non scopa da quasi un anno), che è da un po’ che fa battutine spinte, complimenti, allusioni ad episodi risalenti alla nostra bellissima, nonché lunghissima, storia d’amore tipo quando mi ha portata in braccio in discoteca e, dulcis in fundo, aiuta sul lavoro (quest’ultima cosa torna comoda, essendo io appunto affaticata dallo sciame di ammiratori che intralciano la mia produttività)

          Mollone e Obama dei poveri (soprannome dato da Pupillo), che fanno parte della categoria citata in questo post

          Un tizio con la colour palette giusta (scolorito) e con tanto di fidanzata, che però minimizza come se fosse un dettaglio irrilevante (vivono solo insieme)

          Parlando di fedifraghi, di recente se ne è aggiunto un altro molto gentile che si palesa specialmente quando indosso il tubino da porno-segretaria

Scorrendo questa nutrita lista, oltre a pavoneggiarmi per il mio grande successo mi pongo però una domanda: non è che qui, con tutte queste allusioni piccanti e complimenti ai tacchi alti, al tubino da porno-segretaria, alla gonnellina con i volants, allo chignon, al rossetto rosso questi giovanotti mi hanno presa per una donna di facili costumi? Io mi ostino a sognare l’ammòre, a voler essere la fidanzatina d’Inghilterra, fedele ad un solo uomo, mentre forse dovrei rassegnarmi al mio physique du rôle di bomba sexy e installare la macchina dei numeretti vicino alla mia scrivania, così da ordinare le richieste, fissare appuntamenti e farmi anche pagare, magari. Forse siamo di fronte ad un problema di percezione, nel senso che io penso di essere cosi:

 

I provoloni, invece, mi vedono così:

 

Del resto, per undici anni la mia carta di identità porterà scritto che sono roscia.

Anche il Pupillo è dello stesso avviso (ve l’ho detto che è inquietante: come trovarsi di fronte ad uno specchio amplificatore della propria pazzia), citando prontamente una delle mie battute preferite: “non sei tu, è che ti disegnano così”. Guarda caso, frase pronunciata da una nota roscia. Di cui ho anche il costume, essendo stata tentata di mascherarmi da lei allo scorso party di Natale.

Ma, alla fine, mi sono vestita da Audrey. Perché non importa come mi percepiscano questi gran porci, io rimango sempre una Fair Lady.

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7 risposte a Mad men

  1. Rino Gattuso, per qualcuno Orlando Bloom, per altri Federer, ma il top è Johnny Pepp! ha detto:

    Poveri inglesi e nordici – cioè a nord di Roma – vari in quell’ufficio, con due pazzi come voi lavorare non deve essere facile.

    Cucador però è una finezza 😀

    FATTI.

    SOTTO.

    CUCADOR.

  2. Rino Gattuso, per qualcuno Orlando Bloom, per altri Federer, ma il top è Johnny Pepp! ha detto:

    C’.

    AVEMO.

    PROVATO.

  3. Pingback: Black holes and revelations | Tacchi alti e sampietrini

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