Forse non tutti sanno che…

 

Secondo me, giusto Pupillo non lo sapeva. Ad ogni modo, meglio estinguere definitivamente il germe dell’ignoranza dando la definizione completa  di “lenzuolo a L”.

 

Anche perché Google ancora non ci illumina al riguardo.

 

Ho trovato una falla nel re dei motori di ricerca!

 

Sarò la prima a colmare questo vuoto!

 

Non per niente lavoro come Manager del mondo digitale, miei cari.

 

Dicesi “lenzuolo a L” un taglio particolare di biancheria da letto, non disponibile in commercio ma esistente soltanto nei film. La caratteristica dei film in cui compare il “lenzuolo a L” è che non sono dei porno ma c’è comunque una coppia eterosessuale che ha appena scopato. Il “lenzuolo a L”, modellato secondo la suddetta lettera dell’alfabeto, copre tatticamente l’uomo fino alla vita e la donna fino alle ascelle. Ne si deduce che la primaria funzione del “lenzuolo a L” è quella di coprire seni.

 

Ora, la vita vera non è un film ma io devo subito contraddirmi. Nella mia diretta esperienza mi sono infatti imbattuta nel “lenzuolo a L”, solo che per qualche strano motivo era disposto al contrario. Oppure io e il losco figuro in questione ci siamo posizionati inversamente al taglio perché, in qualsiasi modo ci rigirassimo, il lenzuolo scopriva me e copriva il giovanotto. Il quale, c’è da dirlo, in ogni caso rimaneva piuttosto vestùto secondo i dettami dello stile nipponico.

 

E, per stile nipponico, non intendo il kimono (che, come sappiamo, è uno dei miei cavalli di battaglia) ma mi riferisco a quelle danze dei cartoni animati giapponesi, dove gli omini ubriachi non lasciano vedere le pudenda grazie al rapido movimento di tattici ventaglietti.

 

Non mi rimane che fare un piccolo ed affettuoso appello ai lettori maschi: cari uomini, così come voi non vi accorgete degli inestetismi della cellulite, arrivate a quel punto anche noi non notiamo la differenza fra gli addominali a tartaruga o a “tartaruga rovesciata”. Se ve la stiamo dando, è perché ci piacete così come siete. Sì, anche da sobrie. Per cui, invece dello stile nipponico seguite uno dei miei famosi motti: “via i maglioni, fuori gli ormoni”.

 

Non vi accorgete degli inestetismi della cellulite, vero?

 

Anche da sobri?

 

Anche con la luce accesa?

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2 risposte a Forse non tutti sanno che…

  1. Rino Gattuso, per qualcuno Orlando Bloom, per altri Federer, ma il top è Johnny Pepp! ha detto:

    1- Non vi accorgete degli inestetismi della cellulite, vero?
    -No, ci fa solo ribrezzo a priori, soprattutto nelle “culone”. Ma l’importante è la non attenzione al dettaglio.

    2- Anche da sobri?
    – Per quel che mi riguarda solo dopo più bicchieri di pessimo vino spagnolo.

    3- Anche con la luce accesa?
    – Dipende dall’angolazione della fonte di luce. Più dettagli per favore.

    Io comunque inizierò una crociata per un lenzuolo a I, che copra solo l’attore di sesso maschile.

    Ma questo losco figuro aveva anche il calzino su? Perché quella sarebbe una chicca.

    • WTV ha detto:

      Vabbè qui si fa della critica gratuita e spicciola, male male. Ritiro quello che ho detto sulle tartarughe rovesciate allora, six pack forever.
      Riguardo alla chicca: capitò, mi sa, ma non si prestò attenzione al dettaglio. Merito almeno un anno di cellulite gratis per questo.

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