Black holes and revelations

 

Chi fra di voi, come me, ascolta i Muse avrà riconosciuto il titolo e si aspetterà qualcosa di romantico o, al limite, di cupo da questo post. E invece no: il tema del giorno è un vero spasso.

 

Riflettevo su un fatto curioso: sono diventata la consulente amorosa, in alcuni casi anche sessuologa, di alcuni miei ex. Questa cosa un po’ mi diverte, un po’ mi inquieta e mi fa volgere uno sguardo nostalgico agli anni ’50, in cui uno te ne pigliavi e quello ti tenevi vita natural durante. Forse però non è un problema legato alla promiscuità dei tempi moderni, ma come al solito è una stranezza degli anglosassoni, perché ora che ci penso gli ex che si avvalgono della mia assistenza con le loro nuove fiamme sono tutti inglesi.

 

Tutti tranne uno: quel mariuolo di Babe. Siccome però sono molto generosa e ormai totalmente priva di acrimonia nei suoi confronti, do anche a lui un consiglio: un bel balsamo lisciante per i capelli crespi della sua ragazza.

 

Sappiamo già che mi applico instancabilmente alla ricerca di una fidanzata per Clint, che poverino c’è da dire non è nemmeno incluso nel conteggio degli ex e inoltre si rende utile come giardiniere. Ma, siccome un bacetto gliel’ho dato, citiamolo pure che fa numero.

 

Una delle recenti novità è che Trombamico si è invaghito di un’altra italiana che, come feci io in passato, lo tratta malissimo e lui fortissimamente soffre. Io, che non per niente ho una laurea in psicologia, ovviamente avevo fiutato la cosa prima che me ne parlasse e per un po’ rimasi anche male di essere stata scalzata così su due piedi dal piedistallo della Stronza Del Suo Cuore. Presto però mi è passata, fondamentalmente perché io e il povero Trombamico non abbiamo mai avuto troppo in comune, motivo per cui lo scansavo come la peste e riuscivo a fare la Stronza Del Suo Cuore. Mi sono trovata così a suggerirgli delle tattiche infallibili di conquista, che lui non ha assolutamente seguito, e sembra che ora stia avendo molto successo con la Stronza Del Suo Cuore.

 

Mi sa che ho una laurea in psicologia per niente.

 

Il pezzo forte della collezione però è Nonno. Giorni fa eravamo in giro a sbevazzare tutti insieme e lui si vantava con altri uomini, in gran parte miei corteggiatori (quasi inutile specificarlo), di aggiornare settimanalmente le statistiche sulle dimensioni delle mie tette. Del resto ha ammesso di vedermi come la copia della roscia di Mad Men, mentre lui si sente vicino al personaggio del vecchio viscido e canuto che se la tromba.

 

Se non mi ero pentita abbastanza di essermi cuccata ‘sto fesso, ecco adesso ci siamo.

 

E, a proposito di cuccare, il Cucador pronto ha allungato uno sguardo agli infrarossi in direzione delle mie tette, al che io ho allungato una pizza a Nonno che aveva lanciato questo argomento e, ciucca come un balcone dopo una sola pinta, ho tentato di sedare i bollori proponendo un nuovo tema di discussione (preso, guarda caso, dal blog): sex is over-rated.

 

Ero pronta a sparare tutte le mie ciance sull’ammòre, sul sesso con ammòre, sul sesso senza ammòre ma Nonno è esploso e, paonazzo, mi ha urlato:

 

“Suor Morte non me la dààààà!!! Non parlare con me di over-rated, tu non hai ideaaaaaaa!!!!”

 

“Nooo! Vuoi dire che tu non…”

 

“Non trombo da un annooooooooooo!!!”

 

“Uhm, aspetta: da…me?”

 

“Sì”

 

“Hai ragione: da un anno”

 

Il poverino, è proprio il caso di dirlo, era fuori di sé e io ne ho avuto molta pena e ho iniziato a consolarlo. Clint, nel frattempo, esprimeva pure la sua solidarietà con delle pacche sulle spalle, ripetendo:

 

“It’s hard, it must be very hard”

 

Anche a lui ho detto che aveva ragione. Deve essere proprio very hard.

 

Nonno, sempre più furioso, continuava a inveire contro la chiesa e a scusarsi per il suo comportamento nei miei confronti, dicendo che sono una “ragazza fantastica” (mejo trombata della sua vita) e che i suoi sentimenti per me non sono cambiati di una virgola da allora (mejo trombata della sua vita). E che però ama Suor Morte ed è condannato al martirio.

 

Credo che avrete finalmente capito di chi sono diventata la sessuologa. E che il titolo, ora, assuma ben più inquietanti significati di quelli nelle canzoni dei Muse.

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Questa voce è stata pubblicata in Deliri, I miei ex, Intrattenimento, Londra. Contrassegna il permalink.

6 risposte a Black holes and revelations

  1. Rino Gattuso, per qualcuno Orlando Bloom, per altri Federer, ma il top è Johnny Pepp! ha detto:

    Porelli!

    (Ecco perché non andavano bene, “poverini”…)

    Ma sta passione per i Muse?

    It must be very hard 😀

    • WTV ha detto:

      E’ hard sì, ma a ciascuno la sua pedalata. A proposito: Clint chiama “Malattia Venerea” la “Office Bike”. Vedi che anche i poverini, a loro modo, tirano fuori gli artigli…

  2. Rino Gattuso, per qualcuno Orlando Bloom, per altri Federer, ma il top è Johnny Pepp! ha detto:

    Pupillo dice che non crede abbia gli artigli.

    Pupillo s’è offeso con i fortunati che sono andati al party.

    Pupillo voleva andare al party.

    Pupillo tra l’altro ha molta, molta fame.

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