I’m too smart for this phone

 

Vi avevo promesso un post sulle giuoie della telefonia moderna, e sia. Dovete sapere che, nel magico mondo dei media digitali in cui lavoro, sono tutti fan sfegatati del brand della mela e posseggono il mecc perché fa figo, l’aipàd perché fa figo ai meetings e l’aifòn perché fa figo giuocare con le apps.

 

Io, che sono un’impostora del mondo dei media digitali, ho un computer giusto perché non ho la tivvì, per scrivere sul blog o usare scaip ogni tanto, l’aipàd mi è sconosciuto e mi è stato dato uno smartfòn per puro caso.

 

E’ avvenuto più di un anno fa. Durante una serata di gala, quella in cui sfoggiavo un abito rosso e mi sono inimicata venti donne vestite di nero in un colpo solo sottolineando l’originalità della mia scelta, nonno coriandolo mi fece salire sulla sua schiena e mi trasportò in discoteca, ubriacato dal mio fascino sfavillante.

 

Vabbè, ubriaco anche in generale, mi sa.

 

Nella frenesia della danza persi il telefono e il giorno dopo mi recai all’apposito negozio, dove mi fu detto che me ne spettava un altro aggratis, avendo una tariffa a contratto. Vi riporto, fedelmente, il dialogo fra me e il commesso, che spiega come sia entrata in possesso dello smartfòn:

 

          Che modello vorrebbe madame?

 

          Uno qualsiasi, basta che sia rosa.

 

          (Cough cough) Sono spiacente, non credo di averne. Forse madame vorrebbe dirmi com’era il telefono che ha perso, per vedere se troviamo qualcosa di simile?

 

          Era rosa.

 

          (Sorriso di plastica) E poi?

 

          A cozzetta, con dei fiorellini sul guscio e una farfalla sullo schermo quando c’era la suoneria, una foglia autunnale quando c’era la vibrazione. Avete niente del genere?

 

          (Coff coff) No. Forse madame vorrebbe dirmi che cosa cerca in un telefono?

 

          Che sia rosa, con un bel design, e abbastanza piccolo in modo che entri in una borsetta da sera.

 

          Ehm, intendevo le caratteristiche tecniche…

 

          Ah, che faccia e riceva telefonate, che mandi e riceva messaggi. Se c’è una sveglia, tanto meglio, ma è un optional.

 

          (Strabuzzando gli occhi) Forse madame sarà interessata ad una nuova, eccitante qualità dei telefonini: vanno su internet!

 

          Ah.

 

          Cosa ne pensa madame di questa emozionante possibilità?

 

          Che sono già troppo connessa mentre lavoro, ma se non si può evitare…

 

          Si fidi, non potrà più farne a meno! Ormai non produciamo più telefoni che non siano smartfòn!

 

          E’ quello che temevo.

 

          Allora, che modello di smartfòn vorrebbe madame? Posso suggerire questo enorme con navigatore satellitare, cronometro abilitato per il collegamento con il forno e proiettore del richiamo di Batman fino a mille atmosfere?

 

          No. Ne voglio uno piccolo. Non sono un uomo che deve ostentare simboli fallici, inversamente proporzionali alla misura del suo…

 

          (Interrompendomi) Questo è il più piccolo che abbiamo! Lo vuole bianco o nero?

 

          Bianco.

 

          Una scelta molto femminile: gli uomini lo prendono sempre in nero.

 

          Probabilmente per compensare la…

 

          (Interrompendomi di nuovo) Se vuole seguirmi alla cassa?!?

 

E fu così che entrai in possesso dello smartfòn. Per colpa di nonno coriandolo che mi trasportò in discoteca.

 

Come invece abbia anche un blecberri, è un’altra storia. A quanto pare ogni manager che si rispetti deve averne uno e, nonostante io abbia fatto la vaga a oltranza, gli omini dell’IT mi hanno parata e me l’hanno dato. Anche in questa occasione, riporto fedelmente il dialogo avvenuto al momento della consegna:

 

          Ecco a te il bellissimo blecberri.

 

          Grazie, ci avete messo le istruzioni sì?

 

          No, ma tanto è facilissimo da usare, vedrai!

 

          Tesoro, io sono una che quando dici “blecberri” pensa alle more.

 

          Aggiungete un opuscolo illustrativo per questa cretina.

 

Del resto, essendo la madre di Pupillo si sa che anche io ho sempre fame. Non è colpa mia se non sono nerd ma penso alle more. Vorrà dire che, dovessi mai avere problemi tecnici, mi ispirerò a questo video:

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4 risposte a I’m too smart for this phone

  1. Rino Gattuso, per qualcuno Orlando Bloom, per altri Federer, ma il top è Johnny Pepp! ha detto:

    L’importante è che sia rosa.

    Ma non è detto che tutti gli uomini lo prendano nero.

    If women try black…

  2. Parents ha detto:

    Ma io lo voglio uno smartfòn con ‘cronometro abilitato per il collegamento con il forno’!!! Faciliterebbe di gran lunga le nostre giornate casalinghe alternate da Big Bang! Anche perché questa casa è così grande che spesso rischiamo di non sentirlo il timer del forno, quindi uno smartfòn così super-iper-accessoriato aiuterebbe! 😀 Rosa, ovviamente… 🙂

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