C’è posta per me

Chi ha letto qui ricorderà bene che mi sono stati promessi tanti cappotti lussuosi. L’amico Fritz che si è spontaneamente preso questo incarico, però, continua in modo davvero impertinente a fare shopping per lui soltanto e a pavoneggiarsi del suo rinnovato guardaroba con la sottoscritta.

Come si fa ad essere così vanitosi, dico io.

Come se l’egoismo mostruoso e le promesse millantate del nostro non fossero abbastanza, ora ci si mette Burberry stesso a prendermi per il culo. O meglio, l’email marketing di Burberry, di cui fortunatamente non si occupa l’amico Fritz (che, per chiarire, lavora per B.) altrimenti sarebbe un uomo morto.

In breve, ho ricevuto una cartolina di Natale (cartoline e Natale: due somme passioni degli inglesi combinate) in cui un tipo porta una ragazza identica a me al negozio di Regent Street, la fa danzare e poi le regala un bellissimo cappotto sceso al momento giusto dal cielo, in un pacchetto appeso ad un palloncino.

Ho provato ad estrarre il link, non so se riuscirete a vederlo ma, se vi interessa, prego cliccate qui. Trovo che il tipo sia un vero gentiluomo, comunque, quando fa entrare prima lei nel negozio, o apre l’ombrello, o le infila il cappotto.

Mentre scrivevo queste minchiate, ha chiamato l’amico Fritz in persona e ha detto che la cartolina di Natale prevista originariamente ha avuto degli intoppi e che, all’ultimo, è stata creata quella che ho ricevuto io. Lui non l’ha ancora vista, ma ha commentato che è sicuro che sia una grandissima minchiata. Ha anche sghignazzato quando l’ho informato che lo sto svergognando sul blog e ha ammesso di essere un mostruoso egoista, che pensa solo ad arraffare cappotti per lui.

Ad ogni modo, come disse Verdone, è l’amore che vince e il male che perde (love love love) perché l’amico Fritz, contagiato dal generoso spirito del Natale, ha voluto recuperare alle sue malefatte e ha promesso che verrà a trovarmi con tanto di cadeau. E sa che, in questo momento, sto scrivendo tutto ciò sul blog esponendolo all’attenzione del numeroso pubblico di fedeli lettori. Numeroso pubblico della cui esistenza lui dubita e dunque si è fatto altre grasse risate. Ve lo dico giusto in caso non vi fosse stato abbastanza antipatico, ancora.

Essendosi fatta una certa, vi saluto con due pensieri. Il primo è che, se veramente ricevo un regalo dall’amico Fritz, inizio a credere nel Natale. Il secondo è che chiunque abbia scritto questo è geniale. Anzi, per adeguarmi allo stile dell’ignoto autore, ge-niale.

 

cappotto

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5 risposte a C’è posta per me

  1. Rino Gattuso, per qualcuno Orlando Bloom, per altri Federer, ma il top è Johnny Pepp! ha detto:

    ‘nnamo bene, mo pure l’amici immaginari!

    • WTV ha detto:

      Questo commento è molto, molto cattivo. Anche se capisco che, finché non sfoggio un cappotto nuovo, sarà difficile credere alla reale esistenza dell’amico Fritz. Che dubita della tua e di quella degli altri lettori, quindi in fondo ci siamo.

      • Parents ha detto:

        E fa male a dubitare, perché i lettori, invece, sono tutti qui, seppur camuffati sotto nomi bizzarri e fuorvianti… 😀 E non aspettano altro che una sua mossa per prenderlo ‘in castagna’!! :DD

      • WTV ha detto:

        Ben detto madre, ben detto! Le caldarroste pero’ basta 🙂

        ________________________________

  2. Pingback: La gelosia è un cappotto dagli occhi verdi | Tacchi alti e sampietrini

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