Le cattive ragazze vanno a comprare lo yogurt

Sono sopravvissuta al Natale. E anche al Capodanno, che è stata una serata normalissima con l’unico inconveniente di inzaccherarmi le scarpe di fango, avendo cercato senza successo di guardare i fuochi d’artificio da una collinetta.

Un grandissimo miglioramento dagli ultimi tre, dove l’inconveniente era cuore spezzato da uomo inglese molto cattivo. Pulire le scarpe è stato molto più rapido.

Due settimane a Roma, ad ogni modo, sono state lunghe. Molto lunghe. Troppo lunghe. E’ che io sono ormai una bisbetica indomata che si crogiola nella sua solitudine, mentre a Roma c’era Mother che non mi ha mollata nemmeno quando andavo a correre. Si sedeva sulla panchina e teneva il tempo, commentando: “non hai corso un cazzo”.

Però, al momento dei saluti, mi è dispiaciuto lasciare Mother e Father là, all’aeroporto. Mi guardavano con gli occhi lucidi mentre passavo sotto il metal detector, Mother aveva appena detto “chissà quando ti rivedo ora” e gli ingredienti per una scena strappalacrime di emigrazione italiana c’erano tutti.

Poi ha chiamato Mother cazziandomi perché avevo dimenticato l’ombrello, mi ha intimato di appostarmi sotto “il cartellone della donna con le tette di fuori” e me l’ha fatto recapitare, coordinando una staffetta di poliziotti che se l’è passato di mano in mano.

Niente più scena strappalacrime di emigrazione italiana.

Tornata a Londra, mi sono riappropriata della mia vita da Donna Adulta e Indipendente: la coca cola light era esplosa nel frigo e ho dovuto ripulire una scena da Profondo Rosso ma marrone; sono scesa a buttare la spazzatura indossando scarpe con i tacchi, una sottoveste di pizzo di mia nonna e un cardigan di un uomo; la stessa mise, con sopra Colin, è stata esibita al negozietto del turco per comprarmi uno yogurt greco. Il tutto senza mutande perché ormai ero in tenuta domestica. E perché, al singolare, fa rima col mio nome, come mi cantavano all’asilo.

Ho letto una volta, su un blog, che quando una donna gira senza mutande, senza farlo vedere a nessuno, non può fare a meno di sentirsi una strafiga supersexy. A quanto pare la sua aura emana il piccante segreto e ciò la rende irresistibile.

Il blog in questione è di una 36enne single che si lamenta di continuo della sua condizione.

Meglio rimettersi le mutande, va. Rosse però, che è di buon augurio per l’anno nuovo.

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2 risposte a Le cattive ragazze vanno a comprare lo yogurt

  1. Rino Gattuso, per qualcuno Orlando Bloom, per altri Federer, ma il top è Johnny Pepp! ha detto:

    Emigranti italiani.

    Londra, la pioggia e gli ombrelli.

    Mutande rosse a capodanno.

    N’altro luogo comune no?

    😛

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