L’erba del vicino è sempre più Coriandolo

Ci terrei ad aggiornarvi sulla mia nuova posizione lavorativa. E per “posizione” intendo proprio quella fisica, in quanto Sciaron ha avuto la bellissima idea di trasferirmi dal fianco di Pupillo a quello di Nonno Coriandolo.

E non è tutto: il blocco di scrivanie in cui mi trovo ora è occupato da gente simpatica come un attacco di colite. Per dirvene una, non parlano mai ma si mandano email anche se siedono a pochi millimetri di distanza l’uno dall’altro. Un’allegria senza fine.

I grandi capi, vedendomi con l’aria di un pesce fuor d’acqua, mi hanno ufficialmente dato licenza di chiacchierare, per vivacizzare un po’ i miei vicini. La situazione deve essere più grave del previsto, allora.

Il problema è che, a parte Nonno, non ho a tiro nessuno in quanto siedo all’angolo esterno. Non so se sia più dura per lui o per me (forse per lui, che di it must be very hard è esperto), ma ormai ogni giorno siamo costretti a sopportarci. Gomito a gomito. Culo (io) e camicia (lui, rigata).

Partiamo dalle camicie: nonostante abbia chiesto i miei consigli di stile, il nostro continua a sfoggiarmi righe su righe, le ultime sono state rosa e viola tipo le strisce dello Stregatto. O quelle della sdraio di Barbie, fate voi, io ho reso l’idea.

Oltre ad offendere l’occhio, si rivolge a me col suo solito tono indisponente e arrogante, spia tutto il giorno quello che faccio e insinua che io non faccia un cazzo. Io, che invece sono impegnatissima con le mie chat, la posta privata e il menu del pranzo, ribatto che mi sorprende che lavori lui, visto che sta sempre a guardare me.

Infatti non lavora: si limita a confondere le acque, e ora per colpa sua ho un sacco di roba da sistemare, con lui che ovviamente ha dato la colpa a me. Ve l’avevo detto che è un’allegria senza fine.

Questi sono i momenti “bastone”, ma come immaginerete ci sono anche quelli “carota”. Che consistono in lui che spara grandissime porcate, il più delle volte al mio indirizzo ma pure in generale. Per darvi giusto un esempio, la mattina in cui mi sono versata poche gocce di latte di soia sulla maglietta è stata particolarmente produttiva. Per lui, perché io non faccio un cazzo, non dimenticatevene. Ad ogni modo, siccome qui la mia unica salvezza risiede nel mio fascino femminile, cerco di farne uso come posso per domare questo bisbetico, tant’è che abbiamo fatto persino un patto: io gli insegnerò le buone maniere, lui a me il “piglio manageriale”. Come se ne fossi sprovvista, poi. Ma qualcosa dovevamo pur assegnargli.

Tale accordo, finora, sta dando risultati eccezionali: io sono sull’orlo di una crisi di nervi, per la mole di rogne che mi piove fra capo e collo per merito suo, ma lui ha imparato a dire “grazie”, “per favore” e a sbucciarmi i mandarini. Per quest’ultima mansione è stato necessario l’intervento di Pupillo che gli ha fatto un handover, ovvero gli ha passato il testimone. Sono soddisfazioni.

Per suggellare ogni progresso del vegliardo gli faccio un caffè, ripulisco il suo banco dal lerciume o gli rivolgo un complimento: è la teoria del rinforzo positivo tanto cara agli psicologi del comportamento.

Quando lui mi ha chiesto se uno degli esempi più famosi di questa corrente sia il cane di Pavlov, gli ho risposto: “Bravissimo”.

E ora scusatemi, devo andare a guardare “My Fair Lady”. Chissà che non ne tragga qualche altro spunto, per la mia missione di rendere Nonno un perfetto gentiluomo. Magari, visto che ama il rigato o le fantasie a tovaglia, stavolta potrei suggerirgli di indossare qualcosa del genere:

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7 risposte a L’erba del vicino è sempre più Coriandolo

  1. Rino Gattuso, per qualcuno Orlando Bloom, per altri Federer, ma il top è Johnny Pepp! ha detto:

    Qui è in uno dei momenti carota.

  2. Rino Gattuso, per qualcuno Orlando Bloom, per altri Federer, ma il top è Johnny Pepp! ha detto:

    “Ha imparato a dire “grazie”, “per favore”… questo di solito si dice dei bimbi a 2 anni 😀

  3. Rino Gattuso, per qualcuno Orlando Bloom, per altri Federer, ma il top è Johnny Pepp! ha detto:

    “You are posting comments too quickly. Slow down.”

    Cos’è, una cospirazione??

    Caro wordpress, è in ballo una reputazione!

  4. Pingback: My Fair Lady | Tacchi alti e sampietrini

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