Febbra a novanta

Mi è tornata la febbra per la terza volta in un bimestre, dopo circa un decennio in cui ero sana come una del segno dei Pesci. Sciaron è inviperita al riguardo e ho pensato di scusarmi anche con voi fedeli lettori per essere caduta malata. Mi genufletto implorando perdono.

Che ve lo dico a fare, fuori diluvia e le temperature sono polari. Per distrarmi ho aperto uno dei miei blog preferiti e trovo riflessioni su questi uomini trenta-quarantenni che, se buoni, sono accasati oppure, se a piede libero, hanno dei seri problemi e quindi il destino della donna sìngol +35 è quello di morire divorata dai cani, con i peli pubici bianchi. Per chiarire con del frizzante umorismo, la canizie pubica è riferita alla donna, non ai cani.

“Oddio, non starai mica cercando ancora su Google ‘committment phobic’, no?”, domanda un basito Pupillo.

Pupillo non temere: non sto perlustrando internet alla ricerca di lumi sui maschi riottosi, ho di meglio da fare. Ad esempio, interrogare i tarocchi online per sapere se morirò divorata dai cani o se un maschio riottoso smetterà di recalcitrare e baderà a me per tutta la vita. Domande che ci si fanno, ogni tanto.

Parlando di gente che ama assumersi degli impegni interpersonali, nominiamone uno a caso: l’amico Fritz. Il buon uomo ha finalmente adempito alla sua promessa di portarmi a fare incetta di cappotti, ma non vuol dire che ora possa dormirsene tranquillo sugli allori. Io, che della sua vita placida devo essere il tormento, me ne sono uscita subito con un’altra grande sfida proponendogli di celebrare il mio compleanno con una cena fuori. A carico suo, ovviamente. Il nostro è collassato sul colpo all’idea ma ha acconsentito prima di essere portato in rianimazione, cantando, come il cavalier Mario Cavaradossi:

L’ora è fuggita

E muoio disperato!

Confido che per i miei natali dell’anno prossimo potremmo farcela.

Eh, noi fìmmene quante ne vogliamo. Culetto A.M. invece non ha problemi a festeggiarmi pubblicamente e infatti mi ha portata all’opera a vedere la Tosca, da cui eccovi la dotta citazione di poche righe fa. Secondo culetto A.M., la Tosca è uguale a me in quanto gelosa pazza e preoccupatissima di non farsi scompigliare i capelli. Inoltre, a sentire Sciaron io frequento un uomo chiamato Mario, quindi potrebbe esserci del vero in questa somiglianza.

Detto ciò, devo andare a lavarmi il crine. Che poi pettinerò adeguatamente, chi osa spettinarmi è un uomo morto.

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2 risposte a Febbra a novanta

  1. Rino Gattuso, per qualcuno Orlando Bloom, per altri Federer, ma il top è Johnny Pepp! ha detto:

    Deve specificare però, il Suo amico è culetto solo A.M. o per l’intero arco della giornata?

    Comunque mai sentito parlare di canizie pubica, neanche ai tempi del porno\non porno.

    • Cupcake ha detto:

      Lo sa meglio lei di me, visto che vi si accompagna nelle ore piccole…
      La vedo comunque di buon umore, sarà merito di un certo libro di filosofia?

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