Cosa resterà

Non di questi anni ’80, ma di Sciaron. Dopo avervi raccontato della lieta giornata campestre nel suo villaggio, ho pensato di dedicarle un post tributo perché in fondo se lo merita eccome.

Sciaron è stata la miglior capa che abbia mai avuto. A livello personale è una mina vagante, in quanto nonostante la sua posizione è giovanissima e spettegola a tutto spiano in modi non sempre appropriati. Lo dico io, che sono gossip manager da anni e so come, quando, ma soprattutto con chi si fa. Inoltre dà dei consigli sentimentali del cazzo, forse perché è rincoglionita o forse per burla, ad esempio come quando mi suggeriva di andare da Nonno nel giorno di Santo Valentàino con un fascio di rose rosse in mano e il mio cuore nell’altra. All’epoca si ignorava la presenza di Suor Morte, legittima fidanzata di Nonno, ma ad ogni modo era un consiglio del cazzo.

A parte questo, dicevo che Sciaron professionalmente spacca. Non solo è brava ma è anche in grado di occuparsi dei suoi pupilli, fra cui me. Sin dal primo giorno mi ha incoraggiata e spinta verso luminose vette di brillante carriera, arrivando a promuovermi a manager in tempi che, fosse stato per me, sarebbero stati ben più lunghi. Mi mancherà moltissimo, soprattutto perché ora dovrò imparare a promuovermi da sola e spero che bastino il fascino e il mio cervellino in fuga perché di leccare culi io non son proprio capace.

Non preoccupatevi, fra poco nomino colei che vi riesce benissimo invece.

Sciaron mi ha insegnato parecchio, ma la cosa divertente è che è stata una delle prime persone inglesi con cui son riuscita a fare amicizia, dopo giusto un paio di anni di permanenza in questa isola desolata e ostile. Sì, perché gli anglosassoni sono tutti mate, buddy e pacche sulle spalle finché sei al pub, ma una volta fuori who knows you (chi te conosce). Sciaron anzi ha deciso di prendermi sotto la sua protezione e, insieme, abbiamo trascorso delle seratine niente male, tipo quella dei micropantaloncini. Oppure abbiamo bigiato dei meeting noiosissimi con la scusa di avere delle riunioni private io e lei. Da Starbucks con i bagel al salmone. Altri momenti notevoli sono stati i rientri a casa in metro o le cene da me, in cui si è finite puntualmente per sparlare di Nonno che non scopa o che, recentemente, non scopa abbastanza (teoria di Sciaron) o scopa male (teoria mia). Inoltre, grazie alla nostra complicità, ho potuto sempre farle presente tutti i torti subiti al lavoro e far sì che lei si mangiasse vivo chiunque osasse ostacolare le mie tranquille attività quotidiane, ovvero le sciat aziendali (teoria di Nonno), con ridicole pretese lavorative. Ora mi toccherà mangiarmi viva i disturbatori da sola. O, the horror, lavorare sul serio!

Lei dice che, a giudicare dai miei ultimi contributi al business, ormai sono cresciuta e perfettamente in grado di cavarmela anche in sua assenza. Sarà. Di certo sono più sicura rispetto a un tempo, del resto cari miei sono manager. Però mi mancherà, io sono sempre contenta quando qualcuno mi accudisce e io posso rilassarmi indisturbata.

Quello che non mi mancherà sono le nottate brave in cui dorme da me (ebbene sì, posso affermare di essere andata a letto con il mio capo) (sarà così che sono diventata manager, ora che ci penso?) e non posso abbandonare la pista finché anche lei non si vuol ritirare. Ultimamente ce ne son state poche, a dire il vero, in quanto Culona si è adoprata per sostituirmi in questo ma, insieme agli onori, l’ho sentita anche lamentarsi degli oneri visto che Sciaron l’ha tenuta in giro fino alle cinque del mattino. Eh già, la nostra Sciaron rappresenta la tipica inglese perché lavora tantissimo ma si sballa anche moltissimo e ama parecchio tirar tardi e ubriacarsi fino a morire, quando esce. In effetti, seratine come il Christmas Party in cui l’ho dovuta raccogliere da una pozza di vomito e trascinarla di peso a casa mia, dove non mi ha fatto fare pipì perché si è avventata sulla tazza del cesso, restandovi avvinghiata per tutta la notte, mi sa che mi mancheranno di meno.

Probabilmente anche il mio cesso, che non è di design come quello di Fritz, tutto sommato non sentirà troppa nostalgia degli abbracci di Sciaron.

Sì, dovrei riuscire a cavarmela.

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