Aggiungi un posto a tavola

Che c’è un culone in più. Anche oggi si parla della mitica Culona, che ha superato Nonno nella top ten dei personaggi più chiacchierati del blog.

A proposito di chiappe chiacchierate, è arrivato il mio nuovo capo, sostituto di Sciaron, ed è un discreto culattone. Sembra simpatico anche se molto lanciato, ma ne parleremo in separata sede.

Torniamo a Culona. La nostra ha organizzato una cena a casa sua, con l’unico scopo di vendicarsi di una sera in cui avevo come ospite Sciaron e non ho esteso l’invito ad altri, fra cui lei. Le ho spiegato, per non offenderla, che il mio appartamento è piccolino e più di un culone non c’entra, ma lei si deve essere offesa lo stesso perché il giorno dopo è partita l’offensiva di immeil che recitava pressappoco così:

“Venghino venghino, siore e siori, che il mio appartamento è piccolino ma IO non mi faccio problemi ad avere i vostri culoni tutti come commensali”.

I nostri culoni tutti si sono dunque recati nella sua umile dimora, che ovviamente non era piccolina manco per il cazzo. Era una magione di vari piani, con due salotti, cucina enorme, sala da pranzo con pianoforte a coda, giardino grande quanto casa mia e innumerevoli altri ambienti che non ho visto ma potuto intuire. Questa specie di villa ollivudiana si trovava, che ve lo dico a fare, abbastanza in periferia o, per usare un azzeccatissimo termine romano, “in culonia”. La serata è iniziata sbevazzando e arrostendo polli sul barbecue, con il povero Nonno che provava a fare il macho della situazione occupandosi dei fuochi, con l’unico risultato di provocare una nuvola di lapilli bucandosi l’abito elegante, per una volta che aveva uno stile sobrio e senza righe tra l’altro. Sono drammi. Ci siamo poi seduti nella sala della musica, serviti da Culona che non voleva l’aiuto di nessuno e il lauto pasto ha avuto inizio: antipastino di rucola con strana salsina affiancato da fagottino di verdurine pannose che son state molto osannate (sciape); pollo grigliato ai lapilli ma saporito con contorno di cous culo (sciapo) e ratatouille (sciapa e pronunciata alla francese da Culonà); dolce di cioccolato ricetta “ops, a Wendy non piace” con fruttini e meringhe. Io alla prima portata non ho commentato, alla seconda ho detto “bon appetit” e alla terza ho complimentato le meringhe, per scoprire che erano l’unica cosa comprata. Si fa quel che si può, oh. Infine ci siamo deliziati con allegre ciarle che vertevano principalmente su pettegolezzi aziendali (non i miei, visto che ero lì), il vitino da vespa di Culona (che a sentire lei le crea un sacco di problemi nel trovare vestiti che la valorizzino) e aneddoti opportuni di Sciaron tipo quello che il mio cognome, cambiando una lettera, in italiano equivale a dire pompini. How funny. Nonno si è strozzato col sidro e mi ha lanciato uno sguardo di caloroso affetto, provocando le occhiate intrigatissime di tutti gli altri. Come se già non indulgessero abbastanza in licenziose fantasie di noi due che facciamo sesso. Incoraggiamoli pure, certo. Insomma, una cena squisita e una compagnia piacevolissima. Me la sono data a gambe appena ho potuto e ho fatto il viaggio di ritorno con Nonno, cazziandolo potentemente per fare le facce porche e lamentandomi che ancora si spettegoli di noi. Il vecchio ovviamente gongolava e non mi ha dato retta per niente.

Il giorno dopo si continuava a magnificare la cena di Culona ed è stato proposto di farne una a turno, anche se sarà difficile raggiungere questi livelli di alta cucina. Io, che come sapete bene ho uno stile delegativo piuttosto che competitivo, mi son subito tirata fuori dalla lotta dicendo che casa mia è piccolina e troppi culi non c’entrano. Culona ha detto che può risacrificarsi lei, in fondo ha solo spignattato fino a notte tarda in preparazione, ci ha serviti e riveriti e poi ha ripulito tutta casa la sera della cena, dormendo solo un paio d’ore ma che per noi colleghi questo ed altro.

Chi sono io per fermare la sua energia frizzantina? Del resto deve tenersi in movimento, se vuol mantenere quel suo vitino da vespa.

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Questa voce è stata pubblicata in Cibo e bevande, Intrattenimento, Londra. Contrassegna il permalink.

2 risposte a Aggiungi un posto a tavola

  1. Rino Gattuso, per qualcuno Orlando Bloom, per altri Federer, ma il top è Johnny Pepp! ha detto:

    Il famoso vitino da vespa

    Chissà se anche il resto è così speciale

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