Complimenti, bel cessone!

Il titolo di questo post è una frase della mitica Padovana, esclamata quando le dissi che mi trombavo Fritz. Non si capacitava, la buona donna, che un fiorellino come me si accompagnasse a soggetti da lei definiti “cessoni e pure stronzi”.
In effetti, non me ne capacito più nemmeno io. C’è da dire che ormai la mia tolleranza alla combo cesso + stronzo è minore persino di quella verso la cellulite, perché d’accordo che sono dei Pesci ma anche al masochismo c’è un limite. Però, talvolta, una delle due caratteristiche, se presa da sola, esercita ancora un certo fascino su di me, anche se debbo dire che più passa il tempo più questo fascino cala. Alleluja.
Abbiamo già esaminato i punti di forza dello stronzo per cui non mi dilungherò oltre sull’argomento (Molisano, un amico del tipino, ha esternato il feedback del pubblico con un: minchia, ne hai di cose da scrivere sugli stronzi!). E’ trito e ritrito e ha stufato persino me, è giusto un ricordo di gioventù a cui si guarda con un misto di imbarazzo e tenerezza.
Passiamo invece ad esaminare la categoria del cessone. Innanzitutto tocca notare che, mentre lo stronzo è una figura estrema (o lo ami, o lo odi) e in un certo senso più limpida, il cessone è un personaggio ibrido e ambiguo e, dunque, potenzialmente molto più insidioso. Specialmente se, come ho già descritto, è anche stronzo. Partiamo dai suoi vantaggi:
– essendo cessone, c’è meno concorrenza e lo si può lasciare al bancone del bar mentre si va alla toilette senza troppi rischi che qualcuno se lo freghi
– intimidisce di meno, in quanto è un cesso, quindi ci si può sentire belle, magre, affascinanti e seducenti in sua compagnia esprimendo al meglio la propria personalità
– essendo cessone, di solito è meno viziato e si dà più da fare a letto
– essendo cessone, in genere si è allenato per una vita a compensare con l’intelligenza e la simpatia e fa fare delle grasse risate
– si ottengono un sacco di punti in materia di spessore morale, in quanto nessuno accuserà mai di superficialità una figa che si accatta un cessone
– così come lo stronzo, lo si può scaricare con facilità (sempre tirando lo sciacquone) quando ci si stufa perché, in fin dei conti, è un cesso
– evita di far scivolare nella stucchevole nostalgia perché è difficile abbandonarsi al rimpianto di amplessi con un bruttone (esempi musicali: i Marlene Kuntz cantano “pelle, è la tua proprio quella che mi manca” – tu ascolti e pensi “ma anche no”; Laura Pausini canta “non c’è non c’è il dolce miele dei tuoi capelli – tu ascolti e pensi “ah La’, saranno almeno vent’anni che ha la coccia”)
La natura fluida del cessone fa però sì che questi vantaggi, come un’arma a doppio taglio, sovente si rivelino degli svantaggi:
– la mancanza di competizione da parte delle altre donne è spesso sottostimata perché alcune possono essere molto disperate e disposte a tutto, inoltre lui potrebbe darsi da fare come un matto perché si sente a credito con la vita
– il fatto che intimidisca di meno fa abbassare la guardia e capitolare prima; inoltre vale anche per le altre donne che potrebbero approcciarlo con più facilità, mentre eviterebbero di importunare un figo per paura di essere respinte, allacciando questo punto al precedente
– che si dia più da fare a letto vale solo per la categoria “brutto ma buono”, in quanto quelli cessi e stronzi drammaticamente uniscono l’inesperienza alle pretese esigenti
– anche intelligenza e simpatia valgono solo per il “brutto ma buono”, altrimenti vengono usate giusto per far capitolare e si attiva il mio famoso Teorema Dello Sfigato: un uomo bastonato dalle donne precedenti non solo non ti sarà grato di averlo raccattato, ma anzi ti si rivolterà contro stronzeggiando peggio di uno figo per prendersi la rivincita, in quanto è incattivito
– bisogna essere veramente fighe, aver respinto dei belloni superficiali e aver trovato un “brutto ma buono” per ottenere i punti moralità, altrimenti i maligni diranno che ti sei accattata un cesso perché eri disperata e che, toh, è pure stronzo
– talvolta il cessone oppone resistenza mentre tiri lo sciacquone, cercando di farti sentire in colpa perché lo vuoi scaricare e facendo la vittima con tutti i conoscenti in comune in modo da farti tacciare di superficialità
– si è al riparo dal rimpianto musicale, però si possono avere discreti rodimenti di culo al pensiero di aver fatto sesso con un bruttone, se poi è stato anche stronzo, perché non scatta la consolazione dell’”almeno era figo”
Una considerazione generale, e la profonda differenza con lo stronzo, è che il cessone è più imprevedibile: ci si aspetta di meno la mazzata e quando arriva non si è preparate. Con lo stronzo hai le difese alzate, magari ti butti ugualmente ma sei consapevole di stare facendo un salto nel vuoto e che al 99% ti schianterai. Specialmente se non è il primo che ti capita, al limite lanci uno o due cuscinetti durante il volo in modo che al momento dell’impatto ti ammacchi un po’, ma poi rotoli via tranquilla con tanti bei ricordi appassionati in cui crogiolarti e una nuova vita da ricominciare, perché l’avevi messo in conto. Col cessone invece pecchi di arroganza abbassando le difese e, se poi ti arriva la badilata di feci, lì per lì la reazione è: huh? Non te ne capaciti: aveva la faccia da orsacchiotto tontolone, oppure si lamentava di avere la coccia e di non trombare mai, ti guardava inebetito dicendoti che eri fantastica, e ora com’è possibile che da tanto dolce abbia voltato la gabbana? Sono esempi a caso, eh.
Pupillo sentenzia: se proprio ti accatti un cesso, assicurati almeno che abbia il pedale.
Io concludo: mi sono stufata pure dei cessi e ne sto scaricando uno, pedale o maniglia che sia. So che è difficile trovarne a piede libero, ma ormai voglio un uomo che sia buono, più alto di me, bello, divertente, intelligente, che voglia solo me e soprattutto con la patente nautica. 5” e non motoscafo lovers need not to apply.
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2 risposte a Complimenti, bel cessone!

  1. Rino Gattuso, per qualcuno Orlando Bloom, per altri Federer, ma il top è Johnny Pepp! ha detto:

    Voglio i capelli di Yvonne Strahovski, gli occhi di Olivia Wilde, il naso di Charlize Theron, la bocca di Angelina Jolie, la mascella di Keira Knightley, le tette di Scarlett Johansson, il sedere di Jessica Alba e le gambe di Maria Sharapova. Possibilmente con l’intelligenza di Margherita Hack e la simpatia di Franca Valeri. E che parli agli animali (uccelli in particolare) come Cicciolina.

    Nun me pare de chiede troppo no?

  2. Rino Gattuso, per qualcuno Orlando Bloom, per altri Federer, ma il top è Johnny Pepp! ha detto:

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