My pussy is not an airport

Anche se ormai sono profondamente annoiata dai maschi inglesi, debbo dire che qualche utile insegnamento ancora lo riservano.

Tempo fa ne incontrai uno che si dichiarò pazzo di me. Io non ero convinta perché mi sembrava pazzo e basta. Entrambe le cose si rivelarono vere, io presi saggiamente il largo ma devo dare atto a quest’uomo di avermi introdotta al concetto di “figa Hollywood”, che si è rivelato assai utile in futuro.

Cosa sarà mai questa figa Hollywood, vi sento chiedere. Ebbene trattasi di una grande sofferenza iniziale, propedeutica però a grande piacere e io, che sono stanca di soffrire ma voglio solo godere, ho pensato: perché no?

Insomma, per farla breve mi sono data al disboscamento totale lì dove non batte il sole. I più modaioli fra di voi forse sorrideranno della scelta di questo topic per un post, ma lasciate che vi dica che io ero piuttosto novizia in questo campo, in quanto poco interessata.

Ovviamente ci tengo ad essere sempre liscia come una pesca, essendo la pelle uno dei miei punti di forza. I maschi italiani però non hanno mai sollevato obiezioni al cosiddetto “fantabosco”, mentre uscita dall’Italia ecco che ho incontrato i primi Grignani (“ti raserò l’aiuola”). Lì per lì me ne sono fregata, perché un altro dei miei immensi pregi è l’insofferenza agli ordini e anzi, più mi dici cosa devo fare più io faccio il contrario perché detesto le imposizioni.

Essendo però una fan smodata del motoscafo, nonché ferma alla fase orale freudiana, ho iniziato a capire che mi sarebbe forse convenuto sgomberare il campo e così mi sono convertita al pratino all’inglese. Ovvero al cosiddetto trimming, per essere tecnici.

Non male, ma di fatto mi son trombata prevalentemente italiani o persone così di passaggio che nessuno ci ha fatto troppo caso. Poi è arrivato questo grandissimo cagacazzi che manco si è dedicato granché, in compenso ha parlato molto e alla fine un granello di convinzione è riuscito ad instillarmelo.

Mi reco dunque in un centro estetico e scopro un ventaglio di opzioni che manco dal parrucchiere: lati bassi, lati alti, lati totali, bikini, brasiliana e, appunto, Hollywood. Il grandissimo cagacazzi spiega che la brasiliana è un tipo di depilazione che lascia una striscia in alto, detta landing stripe, per quelle che non vogliono sembrare troppo bambine o pornostar.

Io penso che questa figa aeroporto con la pista di atterraggio mi ispiri poco e che tanto valga togliere tutto, così prenoto fiduciosa la ceretta Hollywood.

Un male cane che un altro po’ piangevo.

Una soddisfazione però, quando mi sono incontrata con uno diverso (il cagacazzi a quel punto l’avevo già piantato), che un altro po’ piangevo. Dalla felicità.

Anche il tipo, italiano guarda caso, impazzito: a quanto pare la Hollywood tira pure fra i nostri, solo che è una cosa di cui si parla poco e che si trova poco, per cui non la smetteva di lodarmi. Lodarmi e motoscafare, motoscafare e lodarmi. Questa sì che è vita.

Sono quindi una rarità, una perla, un tesoro. Come dice Marylin, mi ci siedo anche su un tesoro per cui ha tutto molto senso.

Evinco varie morali da questa storia: innanzitutto ho dovuto somigliare ad una bambina per diventare una donna adulta che gestisce il suo corpo (come ha detto una mia amica: 35 anni sopra, 5 sotto, la media fa 20 dunque siamo ringiovanite). Inoltre ho accettato il suggerimento di qualcuno, per poi mandarlo a fanculo quando ho visto che non andava bene e che cercava di manipolarmi. Ho imparato a mollare la presa, a smettere di sperare che un uomo cambi ma a cambiare semplicemente uomo, nel senso di sceglierne un altro.

Un altro più bello, che problemi non ha. Funziona. Meglio delle diete, quasi meglio di un vestito nuovo.

E ora che sono una diva Hollywoodiana, maschi fatevi avanti che qui si prendono pochi aerei, prevalentemente per viaggiare, ma i motoscafi sono bene accetti. Pace e amore a tutti voi.

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7 risposte a My pussy is not an airport

  1. Vincenzo ha detto:

    Io sono di vecchio stampo, quindi mando a cagare Hollywood e tutti gli aeroporti. Preferisco le passaggiate romantiche nel bosco.

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