Last night a blog saved my life

Io sono troppo modesta. Continuo a pensare che, dato il mio naturale riserbo (e circa tre anni di post protetti da password), questo blog non se lo fili nessuno e invece non è così. Cari amici, mi sa che sono diventata una vera blogstar in quanto mi sto iniziando a fare persino dei nemici per le cazzate che scrivo.

Ne ferisce più la penna della spada, del resto.

Ebbene, sere fa fa mi annoiavo e chiacchieravo con Carlo V. Ormai mi fa simpatia, inoltre avevo voglia di stupefarmi per cui il mio pensiero è caduto su di lui che era sempre munito di forniture di prima scelta. Ero in dubbio se proporgli un incontro: a me non sarebbero dispiaciute due chiacchiere con i gatti, il vino e l’erba ma coglievo una certa reticenza da parte sua, probabilmente dovuta all’erronea e presuntuosa convinzione, molto maschile, che io potessi volermi accollare disturbando i suoi piani matrimoniali con l’asiatico.

Nota per Carlo V: hai chiamato tu così la tua fidanzata su fb, codesto soprannome non è farina del mio sacco.

Mentre riflettevo blandamente sulla questione, incauta mi lascio scappare che più di un anno fa ho elaborato la fine della nostra storia d’ammòre scrivendo un esilarante post in cui lui veniva chiamato Testa di MingFacendolo più sportivo di quello che è, immagino che non si offenda ma che trovi l’epiteto alquanto divertente. Lì per lì, quella è la reazione.

Invece no. Il nostro, mosso dalla curiosità, nottetempo apre gùgol e digita “testa di ming”, pensando: sono io, vediamo cosa ha scritto questa simpaticona. I primi risultati sono immagini di vasellame, poi pagine di wikipedia sulla dinastia, infine ecco un certo blog “Tacchi alti e sampietrini – fascino capitolino che fa capitolare”. Che sia sulla pista giusta?

Il giorno dopo, il sovrano sul cui regno non tramonta mai il sole mi attende furioso al varco. Manco faccio in tempo a dirgli ciao che lui parte con una scena madre epocale.

Anzi, una scena madle epocale. All’inizio finge di aver colto il lato comico del post, poi però non solo non si scusa, ma attacca con una serie di proteste sterili tentando di accusarmi di razzismo nei confronti della fidanzata, del tipo: guarda che ha una tesi di laurea sulle nanotecnologie! Estrae radici quadrate a mente! Non ha la cellulite!

Ma soprattutto: la cosa importante che tu non hai detto è che lei è di Taiwan!!!

Io sono lievemente sorpresa: ricordavo a sommi capi di aver fatto fare a lui una figura di merda, ma non mi sembrava di essermela presa con lei. Non è nel mio stile. Controllo e infatti trovo un discreto cappottone su di lui ma solamente una stoccatina per lei, motivata da un racconto che mi fece lui, ovvero: “ci siamo visti una sola volta e lei dopo mi ha chiesto in marito, poi per mesi niente finché non sono andato a trovarla quest’estate e le ho detto che scopo con te. La sua reazione è stata “no ploblema“, verrà lo stesso qui a breve”. E’ ovvio che, a quel punto, non ci sia bisogno di essere arrabbiati per pensare che una, di qualsiasi nazionalità sia, se abbia deciso di andare dall’altra parte del mondo e di sposarsi con uno praticamente sconosciuto che nel frattempo si tromba altre sia o molto fessa o abbia qualche interesse. Se a suo dire è così cervellona è più che naturale che io abbia buttato lì una frecciatina sulla seconda ipotesi dandole il soprannome visa-seeker. Che, tra l’altro, ora che ci penso fu creato da Samia ma vabbè, esprimeva il concetto che avevo in mente.

Lui però non ci sta, insiste che io sono una stronza che propugna stereotipi razzisti nei confronti delle donne asiatiche, insinua che sia invidiosa della bellezza di questa in particolare e coglie l’occasione per darmi una lezione di storia, geopolitica e morale che compensa tutti i suoi status di faccialibro che ho perso finora. Cerco di fargli capire che non solo non ce l’ho con lui, ma tanto meno ho mai avuto niente nei confronti di lei, oltretutto io sono molto solidale nei confronti delle altre donne per cui le sue accuse sono decisamente infondate. Gli spiego che “testa di Taiwan” non avrebbe fatto altrettanto ridere, che le mie sono licenze poetiche ma che se vuole posso inserire una postilla dove rettifico questi dettagli fondamentali. Gli auguro tanta felicità e lui si incazza sempre di più, finché non è costretto a placarsi e a mostrare che, in realtà, più che difendere la sua bella era il suo ego ferito che bruciava: nel climax della sua arringa afferma infatti che lui non si pente di nulla, che non potrà mai cambiare e che, nonostante sia promesso sposo di un’altra, continuerà sempre a dare tutto se stesso alle donne a costo di confonderle perché è fatto così.

Capite amici? Lui non è stato laido e disonesto a stare con una per mesi, mentre aveva un’altra, ma è solamente troppo generoso di sé. Geniale. D’ora in poi, se qualcuno oserà darmi della zoccola, risponderò che sono semplicemente generosa di me. Tiè.

Ad ogni modo, temo che dopo questo episodio il nostro si terrà alquanto alla larga da me per cui dovrò migrare verso altri giardini stupefacenti. Forse è meglio così: generosa come sono, magari dopo una bottiglia di buon vino e una cannetta avrei potuto cedere alla sua generosità provocando potenziali casini, per cui questo blog saved my lifeCaro Carlo V, se per caso fossi recidivo e avessi curiosato ancora su queste pagine digitali, non prendertela: un giorno sarai famoso. Quando questo umile blog diventerà un best-seller di successo, ti concedo di chiedermi i diritti per il tuo personaggio, diciamo un 1%.

Che nessuno osi dire che non sono generosa.

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Una risposta a Last night a blog saved my life

  1. Gentile signorina, il suo post è decisamente fuori fuoco.
    Tanto mi ha divertito la lettura del suo post su di me che sono tornato a leggerne altri. Devo dire che è molto brava a fare questa cosa e me ne complimento. Le licenze poetiche sono sacrosante, però insomma avrei qualche appunto da fare.

    Lei mi ha contattato su tinder una sera. lei pretende che ad una persona che ti contatta su tinder io dica: signorina, lei è meravigliosa ma nell’agosto 2013 mentre stavo a farmi le canne sul divano sui gatti mi arriva una richiesta su couchsurfing, una richiesta come tante. Vado alla stazione di Conca d’Oro e mi trovo d’innanzi una creatura meravigliosa. Non come le tante ragazze carine che si ospitano su couchsurfing, una proprio meravigliosa. Tra un balbettio e una sudata d’imbarazzo la porto da me e passiamo una settimana meravigliosa. Io pieno di dubbi. Ma una così che potrà mai volere da me? Sarò solo la trombata vacanziera. E’ bella, realizzata, intelligente, ha un modo delizioso di prendere la vita. Ad una così meglio non pensarci nemmeno. Invece pochi mesi dopo ci troviamo a viaggiare insieme in indocina per tre mesi, backpacking da Ho Chi Mihn al nord della Thailandia. Ancor oggi il viaggio più bello della mia vita. Io li mi sono innamorato, con mille riserve ma innamorato. La distanza, la cultura, le difficoltà. Uno di quegli innamoramenti che credi dovrai mandar giù come un tozzo di pane secco, senza masticare neanche un po’. Non mi pare un buon viatico per iniziare una frequentazione tindereccia. Eppure ti ho accennato a questa situazione tipo la seconda volta che ci siamo visti. Mentre frequentavo te frequentavo anche altre persone e non vedo di cosa dovrei giustificarmi o scusarmi. Le suonavo reticente all’incontro perchè ora ho scelto, ho deciso cosa voglio fare e non frequento altre donne. Non sono stato laido perchè a Ting prima di essere sicuro di quel che volessi non ho fatto promesse. Non ho mai detto quella storia li del darmi alle donne e di non poter cambiare (visto che scrivo con il mio account fb posso fornire a chiunque sia curioso lo screen della conversazione), ho detto che io voglio darmi tutto alle persone, e di non volerlo cambiare. Non voglio un mondo di distanze, paure e imbarazzi. Se provo affetto per qualcuno lo mostro, nei gesti e nelle parole. Poco mi importa cosa ne coglierà il prossimo, non si può vivere mettendo tutto in scala. Questo lo confermo e lo rivendico. Mi trovo bene con te anche solo per bere, fumare e stare coi gatti? Bene in quel tempo cercherò di farti sentire una regina, perchè è giusto così, anche se poi amo qualcuno a 12.000km. Nel mio mondo itneriore questo è perfettamente coerente.
    Quindi vanno benissimo le licenze poetiche, benissimo anche farmi passare per stronzo. Cortesemente non per coglione.
    Nella nostra conversazione su FB non c’è nulla di quanto scritto in questo post, e si, il termine visa seeker mi ha dato fastidio. Il giorno che un uomo innamorato non si appassionerà nel difendere l’onore della sua pulzella credo sarà finito l’amore. Specie se l’uomo appartiene all’aristocrazia asburgica.

    i miei omaggi,
    Carlo V

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