Be careful what you wish for

Come spesso racconto, sono una donna moderna che talvolta bazzica sulle app di cucco. Parlando con i miei amici, di cui il 99% è pieno di pregiudizi verso questo innocente canale e, in generale, sentendo opinioni di sedicenti esperti sociologi ho compreso che c’è tanta ignoranza in giro e quindi, ancora una volta, calerò su di voi come angelo benefico dispensando alcune perle di saggezza sul cucco online.

Le app, cari miei, altro non sono che uno specchio della società. Ci si trova di tutto e l’unico segreto, oltre alla botta di culo, per incontrare gente ammodo è selezionare bene in partenza. Non conta nemmeno iscriversi a siti a pagamento versus ad app come Tinder: in realtà le persone sono sempre quelle, sparpagliate ovunque secondo una strategia di pesca a strascico. Certo, canali come “solo avventure per uomini sposati” (credo ne esista uno che si chiama proprio così) sono self-explanatory, però nella media una vale l’altra, con piccole sfumature che possono funzionare meglio o peggio a seconda delle nostre preferenze.

Ad esempio: Tinder versus (oggi mi sento molto latina) Happn, che io simpaticamente ho rinominato Succd. Entrambe sono app che funzionano con il principio del match: tu laiki, lui laika, solo così vi parlate, altrimenti non se ne fa nulla.

Tinder è tipo la spiaggia di Ostia: tutti ne sparlano ma poi è piena. E’ ottima per la quantità, la qualità lascia un po’ a desiderare ma, come dicevo, selezionando non è male. Happn è, o meglio, era vagamente più d’élite: ci si trovano un botto di fotografi, attori, montatori, registi e in generale creativi perché è meno conosciuta e quindi usata dagli early adopters. Adesso questo effetto sta scemando perché la stanno scoprendo quelli che sono già su Tinder che semplicemente duplicano il profilo. La cosa buona di Happn, rispetto a Tinder dove vedi un uomo per volta e devi decidere subito, è che puoi tenere tutti gli uomini in una schermata e scegliere con calma a chi mettere il cuore. La cosa negativa è che, proprio per questo, può diventare disordinata se non fai pulizia ogni tanto.

Veniamo alla seleçao. Personalmente scarto: cessi, nudi, peni, selfie con la boccuccia a culo di gallina, descrizioni stupide o sgrammaticate, astiosi, volgari e sguaiati. Dico sì a gente che sorride, vestita in modo tranquillo o bene, che fa sport, che scrive cose simpatiche o che ha dei bei gatti. Viaggiamo circa sul 10% del totale, e di costoro parlo con la metà. Quelli che poi incontro sono uno o due per ogni episodica comparsata che faccio sull’app. Eccovi dunque fugato il falso mito che io sia piena di uomini: macché. Aggiungete che, quando qualcuno mi piace davvero, chiudo i battenti al resto del mondo e quindi capirete che stiamo parlando di incontri molto rari.

Un’altra strategia astutissima che uso per selezionare è, dopo anni, aver aggiunto una mia descrizione al profilo. Ve la riporto fedelmente, bilingue in modo che possiate apprezzare anche la mia disinvoltura internazionale:

“Ovviamente cerco marito. Alto almeno 190cm e statuario. – Obviously I’m looking for a husband. 6’3” tall as a minimum, Greek statue-like.”

Più la leggo, più mi piace, non so a voi. Secondo me è palesissima l’ironia, specialmente in quell’ “ovviamente”, ma molte persone non la colgono per cui o si filtrano da sole o attaccano dei pipponi talmente pesanti che le defenestro io rapida ed efficiente. Gli uomini spiritosi invece apprezzano, alla peggio acchiappo quelli alti, il che è comunque mezza bellezza. Win-win.

Ironicamente, questa ironica descrizione comunque corrisponde abbastanza al vero. Lo ammetto: non smanio di sposarmi, ho ciarlato abbastanza sull’argomento, sugli esempi disastrosi che ho avuto sin dall’infanzia mettendo mani avanti da qui all’eternità ma, in fondo, rimango sempre una romantica e non mi dispiacerebbe affatto innamorarmi così tanto di qualcuno da desiderare di comprarmi un vestito color crema, molto raffinato, abboccolarmi i capelli, riempirli di fiori e tenere un ricevimento sobrio per pochi intimi in cui dichiaro che sì, voglio trascorrere alcuni decenni con questa persona, nel bene e nel male, amandola e rispettandola. L’ho detto.

E, siccome tocca stare attenti a cosa si desidera, meglio specificare che voglio un uomo alto e bello. Mirando alla luna, alla peggio becchi le stelle. Nel mio caso, quelle di Hollywood, quindi il motoscafo.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Ammore, Computer e Internet, Intrattenimento, Pavoneggiarsi. Contrassegna il permalink.

Una risposta a Be careful what you wish for

  1. Pingback: Ignorance is bliss, knowledge is power? | Tacchi alti e sampietrini

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...