Rome calling

Stasera mi manca Londra. E’ da un po’ che anelo a quelle due settimane in cui sarò lì, lontana da tutto, da ogni sentimento, dovere, vincolo e mi farò semplicemente i fatti miei.

Forse è perché non sto vivendo un momento particolarmente facile, ma in notti come questa in cui sono ubriaca, fumata e romantica penso a quando vivevo lì. In quei sette anni sono entrata Cappuccetto Rosso e sono uscita lupa, sono diventata finalmente adulta ma, se penso a quello che ho fatto, in realtà si trattava sempre delle stesse cose: lavorare, bere, sentirmi male. Come è possibile che ci si evolva tanto ripetendo per anni gli stessi gesti, tenendo le medesime abitudini?

Non lo so, mi interessa poco trovare risposte adesso. Credo solo che me ne sia andata per questo, per non rimanere cristallizzata in una eterna adolescenza. So che mi sto contraddicendo dato che prima ho affermato di essere diventata adulta lì, ma ci sono arrivata tramite comportamenti da sedicenne, tutto qua.

Lì non importa se fai tardi, se bevi troppo, se cammini per le strade ondeggiando perché sei fumata. Puoi andare a comprare la frutta indossando la tua sottoveste più succinta e sopra un cappotto nero di cachemire, calzando le Louboutin nere, nessuno ci farà caso. Senza mutande oltretutto.

Ho visto gente in pigiama alle tre del pomeriggio, ho visto ciccione in shorts vomitarsi l’anima dentro le loro borsette paillettate e poi richiuderle con un click, ho conosciuto uomini travestiti da mucca che mi chiedevano di tastare un guanto all’altezza del pene che stava a simulare la mammella.

Non li ho tastati, per la cronaca.

Sono stata in maglione, ad agosto, davanti a un barbecue in un giardino di una villetta a schiera ad abbrustolire salsicce, peperoni e marshmallow, sempre ubriaca come la morte. Ho avuto storie assurde, talvolta c’erano bisessuali di mezzo, talvolta catecumenali, talvolta gravidanze pazze. Ho camminato sotto le famose lucine blu della Southbank sul Tamigi e ogni volta c’è stata magia.

Mi manca quel sentirmi lontana da tutto, completamente libera, distaccata da ogni coinvolgimento perché tanto sarà sempre tutto uguale.

Ma so anche che mi basteranno due semplici settimane, per poi desiderare di ritornare qui. Dove i sentimenti sono più intensi, il sesso ha tinte più forti, l’amore è amore. Una città dove devo lottare per ogni mio passo, dove devo giustificare costantemente ogni mia scelta, dove devo gridare chi sono per essere vista anche un minimo. Una città dove però riesco a sentire qualcosa, e in nome di questo insisterò.

Deve avere un senso, altrimenti sarei rimasta lì.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Londra, Roma, Scissioni. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...